Appalti pubblici · Imprese e stazioni appaltanti · lettura 9 minuti
Un’esclusione dalla gara, un’aggiudicazione a un concorrente che non la meritava, una richiesta di giustificazioni sull’offerta anomala, parti delle offerte oscurate: negli appalti pubblici le decisioni si prendono in pochi giorni. Il ricorso al TAR va notificato entro 30 giorni dalla comunicazione dell’aggiudicazione o dell’esclusione, e contro l’oscuramento delle offerte i giorni sono 10 (art. 120 c.p.a.; art. 36 d.lgs. 36/2023).
Lo Studio assiste imprese e operatori economici nelle gare e nei ricorsi davanti al TAR, e affianca enti e stazioni appaltanti nella fase precontenziosa e in giudizio. Con il calcolatore qui sotto puoi vedere subito le scadenze che ti riguardano; poi conviene far leggere gli atti, prima che i termini corrano.
Avv. Marco Panato · Foro di Verona (n. 3130) · Corso Porta Nuova 7, Verona
30 giorniPer notificare il ricorso al TAR contro aggiudicazione ed esclusione, dalla comunicazione (art. 90 d.lgs. 36/2023) o dalla messa a disposizione degli atti (art. 36). Il deposito segue entro 15 giorni dalla notifica.
10 giorniPer impugnare le decisioni sull’oscuramento delle offerte: il ricorso va notificato e depositato entro 10 giorni dalla comunicazione dell’aggiudicazione, con il rito dell’accesso (art. 36, c. 4).
32 giorniPrima che scadano, il contratto non può essere firmato, salvo eccezioni come gli appalti sotto soglia o la gara con una sola offerta (art. 18, c. 3).
Stop alla firmaSopra soglia, se il ricorso contro l’aggiudicazione contiene la domanda cautelare, la firma resta bloccata fino alla decisione cautelare di primo grado (art. 18, c. 4). Sotto soglia questi blocchi non operano (art. 55, c. 2).
Cosa fare adesso
- Segna il giorno in cui hai ricevuto la comunicazione sulla piattaforma o via PEC: da lì partono i termini.
- Scarica dalla piattaforma l’offerta dell’aggiudicatario, i verbali e gli atti messi a disposizione, e controlla se ci sono parti oscurate.
- Calcola le scadenze con lo strumento qui sotto e scrivici con CIG, stazione appaltante e data della comunicazione.
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Aggiornato al 18/10/2026
Calcola le scadenze dopo l’aggiudicazione
Inserisci la data in cui hai ricevuto la comunicazione dell’aggiudicazione o dell’esclusione: il calcolatore indica entro quando notificare il ricorso, entro quando contestare l’oscuramento delle offerte e da quando il contratto può essere firmato. È un orientamento, non un parere.
Novità e date da ricordare
31/12/2024Il correttivo al codice dei contratti (D.Lgs. 31 dicembre 2024, n. 209) porta da 35 a 32 giorni il termine prima del quale il contratto non può essere firmato dopo l’aggiudicazione (art. 18, c. 3, d.lgs. 36/2023).
01/07/2023Con l’efficacia del d.lgs. 36/2023 il termine di 30 giorni per il ricorso decorre dalla comunicazione digitale dell’aggiudicazione (art. 90) o dalla messa a disposizione degli atti sulla piattaforma (art. 36), e contro l’oscuramento delle offerte c’è un rito con termine di 10 giorni (art. 120 c.p.a.; art. 36, c. 4).
I termini da conoscere
Ricorso contro aggiudicazione o esclusioneSi notifica alla stazione appaltante e ad almeno un controinteressato, di regola l’aggiudicatario, entro 30 giorni; poi si deposita entro 15 giorni dalla notifica. Gli atti di gara si impugnano solo davanti al TAR, non con ricorso straordinario al Capo dello Stato (art. 120, c. 1, c.p.a.).
Da quando decorreDalla ricezione della comunicazione dell’aggiudicazione o dell’esclusione, oppure dal momento in cui gli atti sono messi a disposizione sulla piattaforma. Se gli atti arrivano dopo, il punto è discusso: per prudenza si conta dalla comunicazione.
Oscuramento delle offerteCon la comunicazione dell’aggiudicazione la stazione appaltante decide sulle richieste di oscuramento. Chi vuole vedere le parti oscurate deve notificare e depositare il ricorso entro 10 giorni.
Bando con clausole escludentiSe il bando impedisce da subito di partecipare o di formulare un’offerta seria, va impugnato entro 30 giorni dalla pubblicazione, senza attendere l’esito della gara.
Stand still e firma del contrattoSopra soglia: 32 giorni dalla comunicazione prima della firma, salvo le eccezioni di legge, e blocco della firma se il ricorso contiene la domanda cautelare, fino alla decisione cautelare di primo grado. Sotto soglia nessuno dei due blocchi si applica (art. 55, c. 2).
Agosto e giorni festiviDal 1° al 31 agosto i termini processuali sono sospesi, ma non per la fase cautelare (art. 54 c.p.a.). Se la scadenza cade di sabato o in un giorno festivo, slitta al primo giorno lavorativo.
Il TAR competente è, di regola, quello della regione in cui ha sede la stazione appaltante: per gli enti del Veneto il TAR Veneto, a Venezia. Lo Studio segue il giudizio davanti al TAR; per l’eventuale appello al Consiglio di Stato serve un avvocato abilitato al patrocinio davanti alle giurisdizioni superiori.
Esclusione, aggiudicazione, offerta anomala: che cosa fare
Sei stato esclusoL’esclusione va comunicata entro 5 giorni. Spesso nasce da un soccorso istruttorio gestito male o da una dichiarazione incompleta nel DGUE: si verifica se l’irregolarità era sanabile e se la stazione appaltante doveva attivare il soccorso.
La gara l’ha vinta un altroSi leggono offerta dell’aggiudicatario, verbali e punteggi: requisiti di partecipazione, costi della manodopera, CCNL applicato, coerenza tra offerta tecnica ed economica, motivazione dei punteggi tecnici.
Ti chiedono di giustificare l’offertaLa stazione appaltante assegna un termine non superiore a 15 giorni: le giustificazioni devono essere puntuali e documentate su costi del lavoro, sicurezza, forniture e utile (art. 110 d.lgs. 36/2023).
Hai vinto e ricevi un ricorsoCi si costituisce in giudizio e, se servono, si propone ricorso incidentale e si chiede di respingere la domanda cautelare. Conviene muoversi subito: i tempi del rito sono ridotti.
Ci sono parti oscurateSi valuta se l’oscuramento copre davvero segreti tecnici o commerciali motivati, o se impedisce di verificare l’offerta: il termine è di 10 giorni.
Sei una stazione appaltanteSupporto nella gestione di soccorso istruttorio, verifica dell’anomalia e richieste di accesso, e difesa davanti al TAR quando l’aggiudicazione viene impugnata.
Caso ipotetico, a scopo illustrativo
Un esempio
Un’impresa di servizi di Verona si classifica seconda in una gara sopra soglia. Riceve la comunicazione dell’aggiudicazione sulla piattaforma il 2 marzo, con l’offerta dell’aggiudicataria e i verbali; alcune parti dell’offerta tecnica sono oscurate.
Leggendo gli atti emerge che il costo della manodopera indicato dall’aggiudicataria è inferiore ai minimi del contratto collettivo applicato e che la verifica di anomalia è stata chiusa senza chiedere giustificazioni. L’impresa impugna l’oscuramento entro 10 giorni e notifica il ricorso contro l’aggiudicazione entro 30, con domanda cautelare: la firma del contratto resta sospesa fino alla decisione cautelare. Caso ipotetico: l’esito dipende dagli atti e dalle valutazioni del giudice.
Gli errori che costano la gara
- Rispondere al soccorso istruttorio fuori termine o in modo incompleto. Il termine assegnato va da 5 a 10 giorni e il soccorso serve a integrare la documentazione, non a modificare l’offerta tecnica o economica (art. 101 d.lgs. 36/2023).
- Giustificazioni generiche sull’anomalia. Entro il termine fissato, al massimo 15 giorni, servono dati verificabili: un’affermazione di principio non basta e il costo della manodopera non può scendere sotto i minimi.
- Leggere gli atti troppo tardi. I 30 giorni corrono dalla comunicazione: chi aspetta di avere tutto rischia di trovarsi senza tempo per scrivere il ricorso o i motivi aggiunti.
- Contestare i punteggi tecnici con argomenti di merito. Nell’offerta economicamente più vantaggiosa (art. 108) la commissione ha discrezionalità tecnica: il giudice interviene su errori di fatto, illogicità manifesta o violazione dei criteri del bando.
- Indicare un CCNL diverso senza dimostrarne l’equivalenza. Se l’impresa applica un contratto diverso da quello indicato dalla stazione appaltante, deve dichiararne l’equivalenza delle tutele (art. 11).
- Dimenticare il controinteressato. Il ricorso va notificato anche ad almeno un controinteressato, di regola l’aggiudicatario.
- Affidarsi all’istanza di autotutela o al parere ANAC. Sono strade utili, ma non sospendono il termine per il ricorso al TAR (art. 220 d.lgs. 36/2023 per il precontenzioso ANAC).
Quanto costa un ricorso e che cosa si può ottenere
Prima di decidere conviene mettere in fila le voci di costo e il possibile risultato.
Contributo unificatoPer i ricorsi in materia di appalti è fisso e dipende dal valore: 2.000 euro fino a 200.000 euro, 4.000 euro fino a 1 milione, 6.000 euro oltre (art. 13, c. 6-bis, d.P.R. 115/2002). In appello aumenta della metà.
Compenso dell’avvocatoIndicato in un preventivo scritto prima dell’incarico, in base al valore e alla complessità della gara.
Spese di liteSe il ricorso viene respinto, il giudice può condannare al pagamento delle spese della stazione appaltante e dell’aggiudicatario.
Che cosa si può ottenereL’annullamento degli atti e, se il contratto non è ancora stato eseguito, il subentro; altrimenti il risarcimento del danno, che va provato.
Dopo la firma del contratto le liti sull’esecuzione, come varianti, ritardi, penali e pagamenti, non vanno al TAR ma al giudice ordinario, salvo gli strumenti previsti dal codice come il collegio consultivo tecnico.
Come lavoriamo
1Primo esame del casoCi invii CIG, comunicazione ricevuta e atti principali. Ti diciamo se possiamo seguire la pratica, quale attività serve e quanto costa, con un preventivo scritto. Primo esame e preventivo non hanno costi.
2Consulenza, se serve un parereSe vuoi sapere se il ricorso ha basi solide prima di decidere, la consulenza è un servizio distinto e a pagamento, in studio o online, con il costo comunicato prima.
3Incarico scritto e ricorsoCon l’incarico firmato analizziamo gli atti, chiediamo quelli mancanti, prepariamo e notifichiamo il ricorso, l’eventuale domanda cautelare e i motivi aggiunti.
4Udienza e decisioneSeguiamo la camera di consiglio cautelare e l’udienza di merito davanti al TAR, aggiornandoti a ogni passaggio. Nessun esito può essere garantito in anticipo.

Chi segue la tua praticaL’Avv. Marco Panato, iscritto all’Ordine degli Avvocati di Verona (n. 3130), segue personalmente ogni incarico. È dottore di ricerca in Diritto ed economia dell’impresa all’Università di Verona, mediatore civile e commerciale e iscritto nell’Elenco nazionale degli OIV. Il profilo completo
Documenti da preparare
- Comunicazione dell’aggiudicazione o dell’esclusione, con la data di ricezione (piattaforma o PEC)
- Bando, disciplinare, capitolato e chiarimenti pubblicati
- La tua offerta: documentazione amministrativa, offerta tecnica ed economica
- Offerta dell’aggiudicatario, verbali e atti messi a disposizione sulla piattaforma
- Richieste di soccorso istruttorio o di giustificazioni e le tue risposte
- CIG, importo a base di gara e indicazione se l’appalto è sopra o sotto soglia
- Eventuali istanze di accesso e decisioni sull’oscuramento
- Recapiti del RUP e della stazione appaltante
Domande frequenti
Il ricorso va notificato entro 30 giorni dalla ricezione della comunicazione dell’aggiudicazione o dalla messa a disposizione degli atti sulla piattaforma, e depositato entro i 15 giorni successivi alla notifica (art. 120 c.p.a.). Quando gli atti arrivano dopo la comunicazione, la giurisprudenza recente valuta caso per caso da quando decorre il termine: per prudenza conviene contare dalla comunicazione.
Di regola no. Con il codice del 2023 gli atti principali vanno messi a disposizione insieme alla comunicazione; se mancano, conviene chiederli subito e preparare comunque il ricorso entro i 30 giorni, aggiungendo poi motivi nuovi quando gli atti arrivano.
Sì, entro 30 giorni dalla comunicazione dell’esclusione. Si verifica se l’irregolarità contestata era sanabile con il soccorso istruttorio, se la stazione appaltante l’ha attivato correttamente e se la causa di esclusione è prevista dalla legge o dal bando.
Sopra soglia il contratto non può essere firmato prima di 32 giorni dalla comunicazione dell’aggiudicazione, salvo eccezioni. Se il ricorso contiene una domanda cautelare, la firma resta bloccata fino alla decisione cautelare di primo grado. Sotto soglia né lo stand still né il blocco automatico si applicano: per fermare la firma serve una misura cautelare del giudice (artt. 18 e 55 d.lgs. 36/2023).
È fisso e dipende dal valore dell’appalto: 2.000 euro fino a 200.000 euro, 4.000 euro fino a 1 milione, 6.000 euro oltre. A questo si aggiunge il compenso dell’avvocato, indicato in un preventivo scritto prima dell’incarico.
No. Gli atti delle procedure di affidamento si impugnano solo con ricorso al TAR competente (art. 120, c. 1, c.p.a.).
Lo Studio segue il ricorso davanti al TAR e la fase precontenziosa. Per l’appello al Consiglio di Stato serve un avvocato abilitato al patrocinio davanti alle giurisdizioni superiori.
Il primo esame del caso e il preventivo non hanno costi: servono a capire se possiamo seguire la pratica, quale attività serve e quanto costa. Non comprendono un parere su chi ha ragione o su cosa fare. Per quello c’è la consulenza: un incontro con l’Avvocato, in studio o online, a pagamento, con il costo comunicato prima.
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Fonti normative e ufficiali- D.Lgs. 31 marzo 2023, n. 36, codice dei contratti pubblici, artt. 11, 18, 35, 36, 55, 90, 101, 108, 110 e 220 (Normattiva)
- Codice del processo amministrativo (D.Lgs. 2 luglio 2010, n. 104), artt. 41, 54, 116, 119 e 120 (Normattiva)
- D.Lgs. 31 dicembre 2024, n. 209, correttivo al codice dei contratti pubblici (Normattiva)
- D.P.R. 30 maggio 2002, n. 115, art. 13, c. 6-bis, contributo unificato nel processo amministrativo (Normattiva)
Chi fornisce queste informazioni. Avv. Marco Panato, iscritto all’Ordine degli Avvocati di Verona (n. 3130), titolare dello Studio Legale MP, Corso Porta Nuova 7, 37122 Verona · tel. 045 5867034 · P.IVA 04125590234 · PEC avv.marcopanato@pec.it. Pagina aggiornata al 18/10/2026: le informazioni sono di carattere generale e non sostituiscono l’esame del caso concreto; nessun risultato può essere assicurato in anticipo. Lo Studio può utilizzare strumenti di intelligenza artificiale solo a supporto dell’attività professionale, che resta dell’avvocato; al conferimento dell’incarico ricevi le informazioni previste dall’art. 13 della legge 132/2025.