Sinistri stradali · lettura 11 minuti
Dopo un incidente stradale o un tamponamento il risarcimento passa quasi sempre da una richiesta scritta all’assicurazione. È la richiesta completa che fa partire i tempi entro cui la compagnia deve fare un’offerta motivata o spiegare perché non la fa: 60 giorni per i soli danni a cose, 30 se la constatazione amichevole è firmata da entrambi i conducenti, 90 se ci sono lesioni (art. 148 d.lgs. 209/2005). Il danno alla persona si calcola con criteri di legge: per le lesioni lievi l’art. 139, per quelle dal 10% in su la tabella unica nazionale.
Possono chiedere il risarcimento il conducente non responsabile, i passeggeri, i pedoni e i ciclisti e, nei casi più gravi, i familiari. Il diritto si prescrive di regola in due anni dal sinistro (art. 2947 c.c.). Prima di firmare una quietanza o di rifiutare un’offerta conviene far controllare voci e conteggi: puoi inviarci la constatazione amichevole o i dati del verbale e la documentazione medica per un primo esame gratuito del caso.
Avv. Marco Panato · Foro di Verona (n. 3130) · risposta di norma entro un giorno lavorativo
2 anni per agireIl diritto al risarcimento dei danni da circolazione si prescrive in due anni; se il fatto è reato con una prescrizione più lunga, vale quella (art. 2947 c.c.). Una richiesta scritta interrompe il termine.
60, 30 o 90 giorni per l’offertaDalla richiesta completa: 60 giorni per i danni a cose, 30 con constatazione amichevole firmata da entrambi i conducenti, 90 con lesioni (art. 148 d.lgs. 209/2005).
Tabella unica dal 5 marzo 2025Per le lesioni dal 10% in su si applica la tabella unica nazionale (d.P.R. 12/2025) ai sinistri successivi; per quelli precedenti è il parametro di riferimento del giudice (Cass. n. 8630/2026).
Indennizzo direttoTra due veicoli identificati e assicurati chiedi il risarcimento alla tua compagnia, per il veicolo e per le lesioni lievi del conducente non responsabile (art. 149 d.lgs. 209/2005).
Cosa fare adesso
- Conserva la constatazione amichevole o i dati del verbale, le foto dei veicoli e dei luoghi, i nomi e i recapiti dei testimoni.
- Fatti visitare subito e conserva referti, certificati e ricevute: per le lesioni lievi il danno permanente richiede riscontri clinici obiettivi.
- Scrivi allo Studio per il primo esame gratuito del caso: indica la data del sinistro e allega i documenti prima di firmare quietanze o accettare offerte.
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Aggiornato al 10/10/2026
Scadenzario dopo l’incidente: offerta dell’assicurazione e prescrizione
Inserisci la data del sinistro e, se l’hai già inviata, la data in cui l’assicurazione ha ricevuto la richiesta di risarcimento: lo scadenzario indica entro quando deve arrivare l’offerta, da quando si può agire in giudizio e quando si prescrive il diritto.
Novità e date da ricordare
28/07/2026Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il d.m. 20 luglio 2026: dal mese di aprile 2026, per le lesioni lievi (art. 139 d.lgs. 209/2005), il primo punto di invalidità vale 988,45 euro e ogni giorno di inabilità temporanea assoluta 57,64 euro.
07/04/2026Cass., sez. III, sent. n. 8630/2026, su rinvio pregiudiziale del Tribunale di Milano: per i sinistri anteriori al 5 marzo 2025 la tabella unica nazionale non si applica direttamente, ma è il parametro della liquidazione equitativa; il giudice può discostarsene solo motivando su circostanze del tutto peculiari.
05/03/2025Entra in vigore la tabella unica nazionale per le lesioni dal 10 al 100% (d.P.R. 13 gennaio 2025, n. 12, GU n. 40 del 18/02/2025): si applica ai sinistri verificatisi dopo questa data (art. 5).
Chi paga: la tua compagnia, quella del responsabile o il Fondo di garanzia
La compagnia a cui scrivere dipende da come è avvenuto il sinistro.
- Indennizzo diretto (art. 149 d.lgs. 209/2005): in uno scontro tra due veicoli a motore identificati e assicurati chiedi il risarcimento alla tua compagnia, per i danni al veicolo e alle cose trasportate e per le lesioni lievi del conducente non responsabile, fino a 9 punti di invalidità. Non vale con veicoli immatricolati all’estero né per il passeggero.
- Procedura ordinaria (art. 148): negli altri casi, ad esempio con lesioni oltre i 9 punti o per pedoni e ciclisti, la richiesta va alla compagnia del veicolo responsabile.
- Passeggero (art. 141): è risarcito dalla compagnia del veicolo su cui viaggiava, senza dover accertare quale conducente abbia torto, salvo il caso fortuito.
- Fondo di garanzia per le vittime della strada (art. 283): se il veicolo responsabile non è assicurato, risarcisce i danni alla persona e alle cose; se non è identificato, solo i danni alla persona, e quelli alle cose soltanto con danni gravi alla persona e per la parte oltre 500 euro. La richiesta va all’impresa designata, con copia a Consap, e la causa si può proporre dopo 60 giorni (art. 287).
La richiesta di risarcimento e la risposta all’offerta
La richiesta va inviata con raccomandata con avviso di ricevimento o con PEC e deve contenere i dati previsti dall’art. 148: aventi diritto, circostanze, giorni e orari in cui il veicolo è visibile per la perizia e, in caso di lesioni, i dati sanitari e reddituali. Puoi far riparare il veicolo dopo il termine per la perizia, anche dal carrozziere di tua fiducia, mantenendo il diritto al risarcimento integrale della riparazione a regola d’arte (art. 148, c. 1 e 11-bis).
- Se accetti l’offerta, la compagnia paga entro 15 giorni dalla tua comunicazione.
- Se non la accetti, la compagnia deve comunque versarti entro 15 giorni la somma offerta, che vale come acconto sul risarcimento definitivo. Lo stesso accade se non rispondi entro 30 giorni (art. 148, c. 6-8; art. 149, c. 4-5).
- Rifiutare l’offerta non fa perdere la somma offerta: si continua a trattare, o si va in giudizio, sulla differenza. Prima della causa serve l’invito alla negoziazione assistita (art. 3 D.L. 132/2014).
Con la quietanza a saldo di regola chiudi ogni pretesa per quel sinistro: conviene firmarla solo quando le lesioni sono stabilizzate e i conteggi sono stati verificati.
Caso ipotetico, a scopo illustrativo
Un esempio
Un automobilista è fermo a un semaforo di Verona quando viene tamponato. I conducenti firmano la constatazione amichevole. Al pronto soccorso gli diagnosticano una distorsione del rachide cervicale; un’ecografia successiva conferma la lesione. Invia la richiesta alla propria compagnia con l’indennizzo diretto, tiene l’auto a disposizione per la perizia e la fa riparare dal carrozziere di fiducia.
Dopo le cure il medico legale valuta i postumi in 2 punti. La compagnia offre una somma che non comprende le spese di fisioterapia: l’automobilista comunica di non accettarla, incassa comunque l’importo offerto come acconto entro 15 giorni e chiede l’integrazione documentata. Se l’accordo non arriva, si procede con l’invito alla negoziazione assistita e poi in giudizio. Caso ipotetico: l’esito dipende dalla documentazione medica e dalla valutazione del giudice.
Tamponamento: chi ha torto e cosa si presume
Nello scontro tra veicoli la legge presume, fino a prova contraria, che ciascun conducente abbia concorso ugualmente a produrre il danno (art. 2054, c. 2, c.c.). Nel tamponamento la Cassazione ritiene che si presuma il mancato rispetto della distanza di sicurezza da parte di chi tampona (art. 149 del Codice della strada): chi tampona può superare la presunzione provando che l’urto è dipeso da una causa a lui non imputabile, ad esempio una manovra improvvisa e anomala del veicolo che precede.
Nel tamponamento a catena conta la ricostruzione dei singoli urti. Per il colpo di frusta il danno permanente si risarcisce solo se la lesione è accertabile con un esame clinico strumentale obiettivo o, per le cicatrici, visivamente (art. 139, c. 2, d.lgs. 209/2005); il danno temporaneo segue i criteri generali di prova.
Danno biologico: tabelle per lesioni lievi e tabella unica nazionale
- Lesioni lievi (fino a 9 punti, art. 139): importi fissati dalla legge e aggiornati ogni anno; dal mese di aprile 2026 il primo punto vale 988,45 euro e un giorno di inabilità temporanea assoluta 57,64 euro (d.m. 20 luglio 2026). Il giudice può aumentare l’importo fino al 20% per conseguenze rilevanti e documentate sulla vita quotidiana o per una sofferenza di particolare intensità.
- Macrolesioni (dal 10 al 100%, art. 138): per i sinistri dal 5 marzo 2025 si usa la tabella unica nazionale del d.P.R. 12/2025, che comprende anche la componente di danno morale; la personalizzazione può arrivare al 30%.
- Sinistri precedenti: per la Cassazione la tabella unica è il parametro di riferimento anche per i sinistri anteriori, salvo motivazione su circostanze del tutto peculiari (Cass. n. 8630/2026).
- Danni patrimoniali: spese mediche e di assistenza, reddito perso, riduzione della capacità di guadagno, da documentare.
Per i familiari di chi muore o subisce lesioni gravissime c’è il danno da perdita o compromissione del rapporto parentale, che la tabella unica non regola: si liquida in via equitativa, con tabelle a punti come quelle del Tribunale di Milano, e va provata l’effettività del legame.
Danno al veicolo: quando la riparazione costa più dell’auto
La regola è il risarcimento del costo della riparazione; il giudice può liquidare solo il valore del veicolo quando la riparazione è eccessivamente onerosa (art. 2058 c.c.). Per la Cassazione non basta che il preventivo superi il valore di mercato: conta che lo superi notevolmente e se la riparazione porti al danneggiato un arricchimento, ad esempio aumentando il valore del mezzo rispetto a prima del sinistro (Cass., ord. n. 10686/2023). Il danneggiato può avere ragioni serie per preferire la riparazione, come l’affidabilità di un mezzo conosciuto.
Se viene liquidato il valore del mezzo, conviene documentare anche i costi della sostituzione, come demolizione e immatricolazione, e chiederli come voci di danno. Il fermo tecnico si risarcisce se il pregiudizio è provato.
Incidente con un cinghiale o un altro animale selvatico
Per i danni causati dalla fauna selvatica la Cassazione applica la responsabilità per i danni da animali (art. 2052 c.c.) e individua come responsabile la Regione, titolare delle funzioni di tutela e gestione della fauna (Cass. n. 7969/2020): in Veneto, la Regione del Veneto. La Regione si libera provando il caso fortuito.
Chi agisce deve provare la dinamica e il nesso tra il comportamento dell’animale e il danno e, trattandosi di circolazione, di aver fatto tutto il possibile per evitare l’urto, con una guida adeguata ai luoghi (art. 2054, c. 1, c.c.). Per questo conviene chiamare subito le forze dell’ordine, fotografare l’animale, il veicolo, la strada e la segnaletica e annotare i testimoni.
Errori da evitare
- Firmare la quietanza troppo presto: con la quietanza a saldo di regola chiudi ogni pretesa; se i postumi non sono stabilizzati rischi di rinunciare a una parte del danno.
- Inviare una richiesta incompleta: i termini per l’offerta partono dalla richiesta completa dei dati previsti dall’art. 148; se mancano, ripartono dalle integrazioni.
- Far riparare il veicolo prima della perizia: va tenuto a disposizione per almeno cinque giorni non festivi; se lo ripari prima, la compagnia valuta il danno solo sulla fattura.
- Trascurare visite ed esami: per le lesioni lievi il danno permanente si risarcisce solo se accertato con riscontri clinici strumentali obiettivi o, per le cicatrici, visivi.
- Lasciar passare i due anni: aspettare la compagnia senza una richiesta scritta può far maturare la prescrizione.
- Fare causa senza negoziazione assistita: per i danni da circolazione l’invito alla negoziazione assistita è condizione di procedibilità della domanda (art. 3 D.L. 132/2014).
Come lavoriamo
1Primo esame gratuitoCi invii data e dinamica del sinistro, constatazione amichevole o verbale e documenti medici. Verifichiamo i termini, la procedura applicabile e la compagnia a cui rivolgersi.
2Valutazione del dannoCon lesioni organizziamo, se serve, la valutazione medico-legale; per il veicolo controlliamo perizia e preventivi. Il costo dei consulenti ti viene indicato prima, per iscritto.
3Preventivo e incaricoSe c’è margine per agire ti inviamo un preventivo scritto gratuito; se decidi di procedere firmi un incarico con il compenso concordato.
4Richiesta, trattativa, giudizioInviamo la richiesta completa, verifichiamo l’offerta voce per voce e, se non c’è accordo, curiamo la negoziazione assistita e la causa davanti al giudice competente a Verona.

Chi segue la tua praticaL’Avv. Marco Panato, iscritto all’Ordine degli Avvocati di Verona (n. 3130), segue personalmente ogni incarico. È dottore di ricerca in Diritto ed economia dell’impresa all’Università di Verona, mediatore civile e commerciale e iscritto nell’Elenco nazionale degli OIV; svolge incarichi di nomina del Tribunale di Verona. Il profilo completo
Documenti da preparare
- Constatazione amichevole (modulo CAI) o dati del verbale delle autorità intervenute
- Foto dei veicoli, dei luoghi e della segnaletica, con data visibile
- Targhe, compagnie assicurative e nomi dei conducenti coinvolti
- Nomi e recapiti dei testimoni
- Referti del pronto soccorso, certificati medici, esami strumentali
- Ricevute di spese mediche, farmaci, fisioterapia, trasporti
- Documenti sul reddito: buste paga, dichiarazioni, certificati di malattia
- Perizia, preventivi o fatture di riparazione e ogni comunicazione o offerta dell’assicurazione
Domande frequenti
Il diritto al risarcimento dei danni da circolazione si prescrive in due anni dal sinistro. Se il fatto è un reato con una prescrizione più lunga, si applica quella. Una richiesta scritta di risarcimento interrompe il termine, che poi ricomincia da capo.
Dalla richiesta completa la compagnia ha 60 giorni per i soli danni a cose, 30 se la constatazione amichevole è firmata da entrambi i conducenti e 90 in caso di lesioni. Entro lo stesso termine può comunicare i motivi per cui non fa offerta. Se la richiesta è incompleta, i termini ripartono dalle integrazioni.
Se comunichi di non accettare, la compagnia deve comunque pagarti entro 15 giorni la somma offerta, che vale come acconto sul risarcimento definitivo. Puoi continuare a trattare sulla differenza o agire in giudizio, dopo l’invito alla negoziazione assistita. Non firmare quietanze a saldo se non sei d’accordo sull’importo.
Secondo la Cassazione chi tampona si presume non abbia rispettato la distanza di sicurezza. Può superare la presunzione provando che l’urto dipende da una causa a lui non imputabile, come una manovra improvvisa e anomala del veicolo davanti. Nei tamponamenti a catena serve ricostruire i singoli urti.
Per le lesioni dal 10 al 100% il medico legale stima la percentuale di invalidità e la tabella del d.P.R. 12/2025 indica il valore in base a punti ed età, con una personalizzazione fino al 30%. Vale per i sinistri dal 5 marzo 2025; per quelli precedenti la Cassazione la considera il parametro di riferimento. Per le lesioni fino a 9 punti valgono gli importi dell’art. 139.
La regola è il costo della riparazione. Il giudice può liquidare solo il valore del veicolo se la riparazione è eccessivamente onerosa, cioè se ne supera notevolmente il valore e comporterebbe un arricchimento per il danneggiato. La valutazione si fa caso per caso, considerando anche le ragioni per cui preferisci riparare.
Per la Cassazione risponde di regola la Regione, a titolo di responsabilità per i danni da animali. Devi però provare la dinamica, il nesso con il comportamento dell’animale e di aver guidato con la prudenza richiesta dai luoghi. Foto, intervento delle forze dell’ordine e testimoni sono decisivi.
Interviene il Fondo di garanzia per le vittime della strada tramite un’impresa designata. Con veicolo non assicurato sono risarciti danni alla persona e alle cose; con veicolo non identificato solo i danni alla persona, e quelli alle cose solo se ci sono danni gravi alla persona e per la parte oltre 500 euro.
Richiedi il primo esame del caso
INCIDENTE STRADALE: PARLIAMONE
Approfondimenti e pagine collegate
Dal blog dello Studio
Pagine collegate
Fonti normative e ufficiali- D.lgs. 7 settembre 2005, n. 209, Codice delle assicurazioni private, artt. 138, 139, 141, 143, 145, 148, 149, 283, 287 (Normattiva)
- Codice civile, artt. 2052, 2054, 2058, 2947, 2963 (Normattiva)
- D.P.R. 13 gennaio 2025, n. 12, tabella unica nazionale (Normattiva)
- Cass. civ., sez. III, sent. 7 aprile 2026, n. 8630 (Corte di cassazione)
- D.m. 20 luglio 2026, importi per le lesioni di lieve entità, GU n. 173 del 28/07/2026 (Gazzetta Ufficiale)
- D.L. 12 settembre 2014, n. 132, art. 3, negoziazione assistita obbligatoria (Normattiva)
Chi fornisce queste informazioni. Avv. Marco Panato, iscritto all’Ordine degli Avvocati di Verona (n. 3130), titolare dello Studio Legale MP, Corso Porta Nuova 7, 37122 Verona · P.IVA 04125590234 · PEC avv.marcopanato@pec.it. Pagina aggiornata al 10/10/2026: le informazioni sono di carattere generale e non sostituiscono l’esame del caso concreto; nessun risultato può essere assicurato in anticipo. Lo Studio può utilizzare strumenti di intelligenza artificiale solo a supporto dell’attività professionale, che resta dell’avvocato; al conferimento dell’incarico ricevi le informazioni previste dall’art. 13 della legge 132/2025.