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Salute e diritti · lettura 10 minuti

Un trattamento sanitario obbligatorio (TSO) in ospedale limita la libertà personale. Per questo la legge lo sottopone al controllo del giudice tutelare, che deve decidere sulla convalida entro tempi molto brevi. Con la sentenza n. 157 depositata il 2 ottobre 2026 la Corte costituzionale ha stabilito che la convalida e l'eventuale proroga del TSO devono svolgersi con le garanzie della difesa tecnica: chi è sottoposto al trattamento è assistito da un avvocato difensore di fiducia o, se non lo nomina, da un difensore d'ufficio designato dal giudice tutelare. Contro il TSO convalidato resta poi il ricorso al tribunale.

Questa pagina è pensata per la persona che ha vissuto un TSO, anche dopo la dimissione, e per familiari e caregiver di Verona e provincia. Spiega in modo semplice presupposti, termini, convalida, proroga e ricorso, e cosa cambia con la nuova sentenza. Il percorso guidato qui sotto indica cosa si può fare nella fase in cui ti trovi. Per un primo esame gratuito puoi inviarci l'ordinanza del sindaco e, se c'è, il decreto del giudice tutelare.

Avv. Marco Panato · Foro di Verona (n. 3130) · risposta di norma entro un giorno lavorativo
48 + 48 oreL'ordinanza va notificata al giudice tutelare entro 48 ore dal ricovero; il giudice decide sulla convalida nelle 48 ore successive (art. 35, commi 1 e 2, L. 833/1978).
Oltre 7 giorniSe il TSO deve durare oltre il settimo giorno serve una proroga: nuova proposta del medico, provvedimento del sindaco e convalida del giudice (art. 35, comma 4).
DifensoreDalla sentenza 157/2026: avviso della facoltà di nominare un difensore di fiducia; in mancanza, difensore d'ufficio designato dal giudice tutelare.
10 giorniIl sindaco decide entro 10 giorni sulle richieste di revoca o modifica del TSO (art. 33); entro 10 giorni il presidente del tribunale decide sulla sospensione (art. 35).
Cosa fare adesso
  1. Chiedi copia dell'ordinanza del sindaco e, se c'è, del decreto del giudice tutelare, annotando le date di comunicazione.
  2. Se la convalida è in arrivo, aiuta la persona a nominare un difensore di fiducia o verifica chi è il difensore d'ufficio.
  3. Scrivi allo Studio per il primo esame gratuito: indica la fase del TSO e allega ordinanza, decreto e date, senza diagnosi.
In questa pagina
    Aggiornato al 04/10/2026

    TSO: cosa puoi fare adesso?

    Rispondi ad alcune domande sulla fase del trattamento e su chi sei: il percorso indica cosa si può valutare, con i termini e le norme di riferimento. È un orientamento generale, non un parere. Non serve indicare diagnosi o dati sanitari.
    Strumento gratuitoNessuna registrazione. I dati restano nel tuo browser: arrivano allo Studio solo se scegli di inviarli con il modulo.
    Novità e date da ricordare
    02/10/2026Depositata la sentenza n. 157/2026 della Corte costituzionale: la convalida e la proroga del TSO in ospedale si svolgono con la difesa tecnica, con avviso della facoltà di nominare un difensore di fiducia e, in mancanza, difensore d'ufficio designato dal giudice tutelare.
    30/05/2025Depositata la sentenza n. 76/2025 della Corte costituzionale: l'ordinanza del sindaco va comunicata alla persona, il giudice tutelare deve sentirla prima della convalida e il decreto le va notificato.

    Cos'è il TSO: presupposti, medici e ordinanza del sindaco

    Le cure sono di norma volontarie. Il trattamento sanitario obbligatorio è un'eccezione e deve rispettare la dignità della persona e i suoi diritti civili e politici (art. 33 L. 833/1978). Le regole della legge n. 180 del 1978, la cosiddetta legge Basaglia, sono oggi negli artt. 33-35 della legge che ha istituito il Servizio sanitario nazionale.

    Per malattia mentale il TSO in degenza ospedaliera è possibile solo se ricorrono insieme tre condizioni (art. 34, comma 4):

    • alterazioni psichiche tali da richiedere interventi terapeutici urgenti;
    • la persona non accetta questi interventi;
    • non ci sono condizioni per adottare misure tempestive e idonee fuori dall'ospedale.

    Servono la proposta motivata di un medico e la conferma di un secondo medico della struttura sanitaria pubblica. Poi il sindaco, come autorità sanitaria, emette l'ordinanza entro 48 ore dalla conferma (art. 35, comma 1). Il ricovero avviene nel servizio psichiatrico di diagnosi e cura (SPDC) di un ospedale generale; a Verona e provincia operano i servizi dell'AOUI Verona e dell'AULSS 9 Scaligera. Il trattamento va accompagnato da iniziative per ottenere il consenso e la partecipazione della persona.

    Durante il TSO la persona ha diritto di comunicare con chi ritiene opportuno. Chiunque può chiedere al sindaco la revoca o la modifica del provvedimento, anche della proroga, e il sindaco decide entro 10 giorni (art. 33).

    Convalida del TSO, durata e proroga: i termini dell'art. 35

    L'ordinanza, con la proposta e la conferma dei medici, va notificata entro 48 ore dal ricovero al giudice tutelare del tribunale nel cui territorio si trova il comune; per il Comune di Verona è il giudice tutelare del Tribunale di Verona. Il giudice, nelle 48 ore successive, assume informazioni e decide con decreto motivato se convalidare o no. Senza convalida il sindaco dispone la fine del trattamento (art. 35, commi 1 e 2, L. 833/1978).

    Con la sentenza n. 76 del 2025 la Corte costituzionale ha aggiunto tre garanzie:

    • l'ordinanza va comunicata alla persona o al suo legale rappresentante, se esiste;
    • il giudice tutelare deve sentire la persona prima della convalida, di regola nel luogo in cui si trova;
    • il decreto va notificato alla persona o al suo legale rappresentante.

    Il decreto deve dare conto di ciascuno dei tre presupposti: la Corte richiama su questo la giurisprudenza della Cassazione.

    Durata e proroga. Se il trattamento deve proseguire oltre il settimo giorno, il medico responsabile del servizio psichiatrico fa una nuova proposta motivata al sindaco, con la durata presumibile; segue una nuova convalida, e la persona va informata (art. 35, comma 4). La legge non fissa una durata massima. Quando le condizioni vengono meno, il medico lo comunica al sindaco, che ne informa il giudice entro 48 ore (comma 5). Se le comunicazioni previste dai commi 1, 4 e 5 vengono omesse, il provvedimento perde ogni effetto (comma 7).

    Avvocato difensore nel TSO: cosa cambia con la sentenza 157/2026

    Con la sentenza n. 157 del 2026 (decisa il 6 luglio, depositata il 2 ottobre 2026, su questione sollevata dal Tribunale di Firenze) la Corte costituzionale ha dichiarato illegittimo l'art. 35 della legge 833 nella parte in cui non prevede che la convalida del TSO in ospedale e della sua eventuale proroga si svolgano con le garanzie della difesa tecnica. Il TSO incide sulla libertà fisica: per la Corte un difensore solo facoltativo non basta, perché escluderebbe proprio chi non è in grado di cercarlo o non ha una rete familiare ed economica. La difesa tecnica diventa quindi obbligatoria.

    In concreto, secondo il punto 12 della motivazione:

    • quando riceve l'ordinanza del sindaco, la persona va avvisata della facoltà di nominare un difensore di fiducia;
    • se non lo nomina, è assistita da un difensore d'ufficio designato dal giudice tutelare tra gli avvocati iscritti negli elenchi previsti per le difese d'ufficio nel processo penale (art. 29 norme att. c.p.p.);
    • il difensore è avvertito in tempo e può partecipare all'audizione davanti al giudice tutelare;
    • anche al difensore va notificato il decreto di convalida o non convalida;
    • le stesse garanzie valgono per la proroga.

    Le norme dichiarate illegittime non si applicano dal giorno successivo alla pubblicazione della sentenza nella Gazzetta Ufficiale (art. 136 Cost.; art. 30 L. 87/1953). La sentenza non regola il compenso del difensore. In generale il patrocinio a spese dello Stato è previsto nel processo civile e negli affari di volontaria giurisdizione per chi ha un reddito entro i limiti di legge e ragioni non manifestamente infondate (art. 74, comma 2, d.P.R. 115/2002); come si applicherà alla convalida del TSO dovranno chiarirlo la prassi o il legislatore. La Corte ha anche rinnovato l'invito al Parlamento a ripensare la disciplina, valutando ad esempio un curatore speciale e figure di mediazione che favoriscano percorsi di cura condivisi.

    Caso ipotetico, a scopo illustrativo
    Un esempio

    Un uomo di 35 anni viene ricoverato in TSO in un SPDC della provincia di Verona. Quando gli viene comunicata l'ordinanza del sindaco, riceve l'avviso che può nominare un difensore di fiducia. La sorella lo aiuta a trovare un avvocato, che lui nomina. Il difensore viene avvertito e partecipa all'audizione del giudice tutelare, che decide nelle 48 ore successive alla notifica dell'ordinanza. Senza nomina, il giudice gli avrebbe designato un difensore d'ufficio.

    Il TSO è convalidato e il decreto è notificato anche al difensore. Al settimo giorno i medici propongono una proroga: si ripetono avviso, audizione e notifica. Dopo la dimissione, con il difensore si esaminano proposta medica, ordinanza e decreti per valutare un ricorso al tribunale. L'esito dipende dagli atti, dalle valutazioni cliniche e dalla decisione del giudice.

    Ricorso al tribunale contro il TSO convalidato

    Chi è sottoposto al TSO, e chiunque vi abbia interesse, può proporre ricorso al tribunale competente per territorio contro il provvedimento convalidato (art. 35, comma 8). Il sindaco può ricorrere contro la mancata convalida entro 30 giorni (comma 9): per il ricorso della persona la legge non indica un termine espresso, ma conviene muoversi presto.

    • Come si presenta. Anche con raccomandata con avviso di ricevimento. Le parti possono stare in giudizio senza avvocato o farsi rappresentare da una persona con mandato scritto (comma 10).
    • Udienza. Il presidente del tribunale fissa l'udienza con decreto notificato alle parti e al pubblico ministero (comma 11).
    • Sospensione. Se il TSO è in corso, il presidente può sospenderlo anche prima dell'udienza e decide sulla richiesta entro 10 giorni (commi 12 e 13).
    • Decisione. Il tribunale decide in camera di consiglio, sentito il pubblico ministero, dopo aver raccolto informazioni e prove (comma 14). Il procedimento è esente da imposta di bollo (comma 15).

    Chi può ricorrere oltre alla persona? Secondo la Cassazione, richiamata dalla Corte costituzionale nella sentenza 76/2025, il «chiunque vi abbia interesse» non è chiunque: serve un interesse concreto e attuale, legato a un rapporto stretto e personale con chi ha subito il trattamento. Nel ricorso si esaminano presupposti, motivazione del decreto, rispetto dei termini, comunicazioni, audizione e, dopo la sentenza 157/2026, le garanzie di difesa.

    Per familiari e caregiver: cosa fare durante e dopo il TSO

    Un TSO arriva spesso in un momento di crisi, per la persona e per chi le sta vicino. Alcune indicazioni pratiche:

    • Rispetta la scelta della persona. La nomina del difensore di fiducia spetta a lei: puoi aiutarla a trovare un avvocato e a farle arrivare il nome.
    • Conserva date e documenti. Ordinanza, decreto, eventuali proroghe e lettera di dimissione servono per ogni verifica successiva.
    • Usa gli strumenti previsti. Puoi chiedere al sindaco la revoca o la modifica del provvedimento in qualunque momento del TSO.
    • Pensa al dopo. L'audizione serve anche a conoscere la rete di sostegno della persona: il giudice tutelare può coinvolgere i servizi sociali o il pubblico ministero, ad esempio per un'amministrazione di sostegno, quando serve una protezione stabile (sent. 76/2025).

    Se il disturbo è persistente, possono essere utili anche le tutele per invalidità civile e legge 104, che riguardano anche i permessi di chi assiste. Per i requisiti del patrocinio a spese dello Stato puoi consultare la pagina dedicata.

    Lo Studio può assistere la persona come difensore di fiducia nella convalida e nella proroga, nel ricorso al tribunale e nelle richieste al sindaco. Il primo esame del caso serve a capire, sui documenti, quali strade sono davvero percorribili.

    Come lavoriamo

    1Primo esame gratuitoCi invii ordinanza, decreto e date principali: verifichiamo la fase del TSO, i termini e le garanzie che si possono ancora far valere.
    2Preventivo gratuitoTi indichiamo cosa riteniamo utile fare, con i passaggi e il compenso, in un preventivo scritto prima di qualsiasi incarico.
    3Nomina e incarico scrittoSe decidi di procedere, la persona nomina il difensore di fiducia e firmi un incarico con il compenso concordato prima di iniziare.
    4Difesa e ricorsoPartecipiamo all'audizione davanti al giudice tutelare, esaminiamo gli atti e, se ci sono i presupposti, prepariamo ricorso o richieste al sindaco.
    Avv. Marco Panato nel suo studio a Verona
    Chi segue la tua praticaL’Avv. Marco Panato, iscritto all’Ordine degli Avvocati di Verona (n. 3130), segue personalmente ogni incarico. È dottore di ricerca in Diritto ed economia dell’impresa all’Università di Verona, mediatore civile e commerciale e iscritto nell’Elenco nazionale degli OIV; svolge incarichi di nomina del Tribunale di Verona. Il profilo completo

    Documenti da preparare

    • Ordinanza del sindaco che dispone il TSO, con la data in cui è stata comunicata
    • Proposta motivata del primo medico e conferma del secondo medico, se consegnate
    • Decreto di convalida o non convalida del giudice tutelare, con la data di notifica
    • Eventuali ordinanze e decreti di proroga
    • Avviso della facoltà di nominare un difensore e nome del difensore d'ufficio, se designato
    • Lettera di dimissione e date di inizio e fine del ricovero
    • Eventuali richieste di revoca inviate al sindaco e risposte ricevute
    • Provvedimento di nomina dell'amministratore di sostegno o del tutore, se esiste

    Domande frequenti

    La persona sottoposta al TSO, che va avvisata della facoltà di nominare un difensore di fiducia quando riceve l'ordinanza del sindaco. Se non lo nomina, il giudice tutelare designa un difensore d'ufficio tra gli avvocati iscritti negli elenchi delle difese d'ufficio (Corte cost. sent. 157/2026). I familiari possono aiutarla a trovare un avvocato, ma la scelta resta sua.

    La sentenza 157/2026 non regola il compenso del difensore. In generale il patrocinio a spese dello Stato è previsto nel processo civile e negli affari di volontaria giurisdizione per chi rispetta i limiti di reddito e ha ragioni non manifestamente infondate (artt. 74 e 76 d.P.R. 115/2002). Per l'applicazione alla convalida del TSO occorrerà attendere la prassi dei tribunali o una legge.

    Il primo esame del caso e il preventivo sono gratuiti. Se decidi di procedere, ricevi un preventivo scritto e firmi un incarico con il compenso concordato prima di iniziare.

    Sì. Dalla sentenza n. 76 del 2025 della Corte costituzionale il giudice deve sentire la persona prima di convalidare, di regola nel luogo in cui si trova; dalla sentenza 157/2026 all'audizione può partecipare il difensore.

    Oltre il settimo giorno serve una proroga, con nuova proposta motivata del medico, comunicazione del sindaco e convalida del giudice tutelare (art. 35, comma 4, L. 833/1978). La legge non prevede una durata massima: quando le condizioni vengono meno, il medico deve comunicarlo al sindaco (comma 5).

    Può averlo, ad esempio se mancavano i presupposti o le garanzie. La legge non fissa un termine espresso per il ricorso della persona; il termine di 30 giorni riguarda solo il ricorso del sindaco contro la mancata convalida (art. 35, commi 8 e 9). Conviene comunque far esaminare presto gli atti.

    Chiunque può chiedere al sindaco la revoca o la modifica del provvedimento e il sindaco decide entro 10 giorni (art. 33). Con il ricorso al tribunale si può chiedere al presidente di sospendere il trattamento: decide entro 10 giorni (art. 35, commi 12 e 13).

    Sì. Quello che ci racconti è coperto dal segreto professionale. Nel primo contatto non servono diagnosi o dati sanitari: bastano fase del TSO, date e documenti ricevuti.

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    Scrivici: il primo esame del caso è gratuito
    Risposta di norma entro un giorno lavorativoPreventivo scritto prima di iniziareSegreto professionale
    Raccontaci in poche righe la situazione. Ti rispondiamo di norma entro un giorno lavorativo con le domande che servono per inquadrarla e, se c’è margine per agire, con un preventivo scritto. Il primo esame del caso e il preventivo non hanno costi e non ti impegnano; l’attività di consulenza e assistenza è a pagamento, con il compenso concordato prima di cominciare.
    Preferisci parlare subito? Chiama lo 045 7861622 (lun-gio 9-13 e 14-18, ven 9-13) o scrivi a segreteria@studiolegalemp.info.

    TSO E DIFESA: PARLIAMONE

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    Fonti normative e ufficialiChi fornisce queste informazioni. Avv. Marco Panato, iscritto all’Ordine degli Avvocati di Verona (n. 3130), titolare dello Studio Legale MP, Corso Porta Nuova 7, 37122 Verona · P.IVA 04125590234 · PEC avv.marcopanato@pec.it. Pagina aggiornata al 04/10/2026: le informazioni sono di carattere generale e non sostituiscono l’esame del caso concreto; nessun risultato può essere assicurato in anticipo. Lo Studio può utilizzare strumenti di intelligenza artificiale solo a supporto dell’attività professionale, che resta dell’avvocato; al conferimento dell’incarico ricevi le informazioni previste dall’art. 13 della legge 132/2025.

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