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Recupero crediti · Imprese, studi professionali e amministratori · lettura 7 minuti

Chi lavora con clienti a credito non ha una fattura insoluta: ne ha un flusso. Ogni mese qualche posizione scivola, qualcuna rientra, qualcuna si incancrenisce, e la decisione su cosa farne viene rinviata finché il credito perde valore o si prescrive. Il recupero crediti continuativo serve a questo: una gestione stabile dello scaduto, con regole decise in anticipo e una decisione documentata su ogni posizione.

Lo Studio segue imprese, professionisti e amministratori di condominio nella gestione ricorrente dei crediti, dalla diffida all’esecuzione. Con il processo telematico il servizio non è legato a Verona: conta il foro del debitore. Con lo strumento qui sotto vedi quanto vale, in interessi e costi, lo scaduto che hai oggi.

Avv. Marco Panato · Foro di Verona (n. 3130) · Corso Porta Nuova 7, Verona
10,40%Interessi di mora tra imprese e verso la PA dal 1° luglio al 31 dicembre 2026: tasso BCE più 8 punti, senza bisogno di diffida (d.lgs. 231/2002).
40 euroPer ogni fattura pagata in ritardo spetta un forfait per le spese di recupero, oltre agli interessi (art. 6 d.lgs. 231/2002).
10 anniÈ la prescrizione ordinaria; alcuni crediti si prescrivono prima. Una diffida scritta interrompe il termine (artt. 2943 e 2946 c.c.).
Regole scritteSoglie, tempi di sollecito, quando si va al decreto ingiuntivo e quando conviene fermarsi: deciso una volta, applicato sempre.
Cosa fare adesso
  1. Estrai dal gestionale l’elenco delle fatture scadute, con cliente, importo e data di scadenza.
  2. Calcola con lo strumento interessi e forfait che stai lasciando sul tavolo.
  3. Scrivici quante posizioni hai e di che importo: ti proponiamo regole e formula di compenso.
In questa pagina
    Aggiornato al 22/10/2026

    Calcola quanto ti costa lo scaduto

    Inserisci numero di fatture scadute, importo complessivo e ritardo medio: lo strumento stima gli interessi di mora e il forfait che puoi chiedere, e quanto ti costa tenere fermi quei soldi. È una stima, non un parere.
    Strumento gratuitoNessuna registrazione. I dati restano nel tuo browser: arrivano allo Studio solo se scegli di inviarli con il modulo.
    Novità e date da ricordare
    16/07/2026Dal 1° luglio al 31 dicembre 2026 gli interessi di mora nei rapporti tra imprese e con la pubblica amministrazione sono al 10,40% annuo (tasso BCE 2,40% più 8 punti; comunicato MEF, GU n. 163 del 16 luglio 2026).
    01/01/2026Gli interessi legali scendono all’1,6% annuo (D.M. 10 dicembre 2025): è il tasso che si applica di regola verso i privati, dalla messa in mora.

    A chi si rivolge il servizio

    PMI e imprese artigianeFatture insolute verso clienti B2B, forniture ripetute, ritardi che diventano abitudine. Interessi di mora e 40 euro a fattura vengono spesso lasciati sul tavolo.
    Studi e professionistiParcelle non pagate, con l’esigenza di recuperare senza rompere il rapporto con il cliente: prima la via bonaria, con passaggi e tempi concordati.
    Amministratori di condominioQuote arretrate su più condomini gestiti: un unico interlocutore, procedure uniformi e rendiconto separato per ogni gestione. Vedi la pagina sul recupero dei morosi condominiali.
    Società di servizi e utilityMolti crediti di importo contenuto, canoni e abbonamenti: contano standardizzazione e soglie di convenienza, non l’atto su misura.

    Come funziona, dal portafoglio all’esecuzione

    1Analisi del portafoglioPosizioni scadute, contratti e condizioni generali, titoli a supporto (fatture, DDT, conferme d’ordine, corrispondenza), stato dei debitori e prescrizioni in avvicinamento.
    2Regole di ingaggio scritteDopo quanti giorni parte la diffida, quando si propone un piano di rientro, sopra quale importo si va al decreto ingiuntivo, chi autorizza cosa.
    3Fase stragiudizialeDiffida e messa in mora, trattativa, piani di rientro e accordi scritti, con riconoscimento di debito dove serve a interrompere la prescrizione.
    4Decreto ingiuntivoRicorso con richiesta di provvisoria esecuzione quando ne ricorrono i presupposti (art. 642 c.p.c.) e gestione dell’eventuale opposizione.
    5EsecuzionePrecetto e, se serve, ricerca telematica dei beni (art. 492-bis c.p.c.), pignoramento presso terzi, mobiliare o immobiliare, solo se ha senso economico.
    6Rendiconto e revisioneA cadenza concordata: stato di ogni posizione, incassato, prossimi passi e proposte di modifica delle regole quando i numeri lo suggeriscono.
    Caso ipotetico, a scopo illustrativo
    Un esempio

    Un’azienda di forniture edili di Verona ha 38 fatture scadute verso 21 clienti, per 112.000 euro, con un ritardo medio di 140 giorni. Nessuno ha mai chiesto interessi né il forfait.

    Con l’analisi del portafoglio si separano le posizioni: quelle recenti vanno in diffida con piano di rientro, quelle sopra 5.000 euro con ordine firmato vanno al decreto ingiuntivo con richiesta di provvisoria esecuzione, due clienti in liquidazione giudiziale vanno all’ammissione al passivo con recupero dell’IVA, tre posizioni piccole verso debitori senza beni si accantonano. Con interessi al 10,40% e 40 euro a fattura, sul portafoglio maturano circa 4.500 euro di interessi e 1.520 euro di forfait. Caso ipotetico: l’incasso effettivo dipende dai debitori e dalle loro difese.

    Prevenire prima di recuperare

    Molti insoluti si evitano prima della fornitura. Quello che conviene sistemare:

    • condizioni generali con termini di pagamento, interessi e foro competente;
    • verifica del cliente prima di concedere credito: visura camerale, bilanci, protesti, pregiudizievoli;
    • garanzie proporzionate al rischio: acconti, fideiussione, riserva di proprietà;
    • documentazione dell’ordine e della consegna, che in giudizio è la prova del credito;
    • dopo l’insoluto: calcolo corretto di interessi e forfait, interruzione della prescrizione per tempo, scelta consapevole fra decreto ingiuntivo, trattativa e accantonamento; con il debitore in procedura, domanda di ammissione al passivo e recupero dell’IVA.

    Preventivi su misura: le formule di compenso

    Canone periodicoUn importo fisso mensile o trimestrale per un numero definito di posizioni in fase stragiudiziale; le attività giudiziali si quotano a parte. Per chi ha un flusso costante e vuole un costo prevedibile.
    Forfait per fascia di valoreUn compenso fisso per posizione, diverso secondo lo scaglione del credito. Per molti crediti di importo simile.
    Componente legata al risultatoUna quota riconosciuta solo in caso di buon esito, ancorata al valore della pratica e mai a una percentuale di quanto incassato, che la legge professionale vieta.
    Tariffa per fasiCompensi per fase, stragiudiziale, monitoria ed esecutiva, sui parametri del d.m. 55/2014. Per portafogli disomogenei.

    La formula si sceglie dopo aver visto i numeri reali: quante posizioni, di che importo medio, verso quali debitori e con quali documenti. Il preventivo è scritto, indica che cosa è compreso e che cosa no, ed è concordato prima di qualsiasi attività. Per un solo credito vedi la pagina sul recupero legale del credito.

    A ogni rendiconto ricevi: lo stato aggiornato di ogni posizione, gli importi incassati e quelli ancora scoperti, le scadenze in arrivo (prescrizioni, termini, udienze) e le decisioni che spettano a te, con la raccomandazione dello Studio.

    Come lavoriamo

    1Primo esame del portafoglioCi mandi l’elenco delle posizioni scadute. Ti diciamo se la gestione continuativa ha senso per te e con quale formula, con un preventivo scritto. Primo esame e preventivo non hanno costi.
    2Regole e incaricoFissiamo insieme soglie, tempi e passaggi e firmiamo l’incarico con il compenso concordato.
    3Gestione delle posizioniDiffide, accordi, decreti ingiuntivi ed esecuzioni secondo le regole decise, con il tuo via libera dove previsto.
    4Rendiconto periodicoStato, incassi e prossimi passi a cadenza fissa. Nessun esito può essere garantito in anticipo.
    Avv. Marco Panato nel suo studio a Verona
    Chi segue la tua praticaL’Avv. Marco Panato, iscritto all’Ordine degli Avvocati di Verona (n. 3130), segue personalmente ogni incarico. È dottore di ricerca in Diritto ed economia dell’impresa all’Università di Verona e mediatore civile e commerciale. Il profilo completo

    Documenti da preparare

    • Elenco delle fatture scadute con cliente, importo, data di emissione e scadenza
    • Condizioni generali di vendita o contratti quadro
    • Ordini, conferme d’ordine, DDT o verbali di consegna
    • Solleciti già inviati e risposte dei clienti
    • Eventuali piani di rientro, assegni o cambiali ricevuti
    • Per gli amministratori: rendiconti approvati, ripartizioni e stato dei pagamenti per condomino

    Domande frequenti

    Non c’è una soglia. Conviene quando gli insoluti sono ricorrenti e il tempo speso a decidere caso per caso, o a non decidere, costa più del servizio. Con pochi crediti di valore alto spesso è più sensato il singolo incarico.

    Il preventivo è costruito sul tuo flusso: numero di posizioni, valore medio, tipo di debitore, documenti disponibili. Le formule possibili sono canone periodico, forfait per fascia di valore, componente legata al risultato e tariffa per fasi sui parametri del d.m. 55/2014. Il preventivo è scritto e concordato prima di iniziare.

    Gli interessi di mora del d.lgs. 231/2002, pari al tasso BCE più 8 punti (10,40% annuo nel secondo semestre 2026), dal giorno dopo la scadenza e senza diffida, più 40 euro per ogni fattura e il maggior danno se provato. Verso i consumatori valgono gli interessi legali.

    Sì. Molti iniziano dallo scaduto più vecchio e allargano il perimetro dopo aver visto come funziona.

    Si verifica prima, non dopo. Se dalle visure e dalle banche dati emerge che l’esecuzione non ha senso economico, lo Studio lo scrive: accantonare un credito è una decisione legittima. Se il debitore è in una procedura si valutano l’ammissione al passivo e il recupero dell’IVA.

    No. La competenza segue il debitore o il contratto: con il processo telematico le fasi monitoria ed esecutiva si seguono anche in altri fori, con domiciliazione dove serve.

    Se il giudice lo condanna, sì. Resta però la differenza fra avere un titolo e incassare: il recupero effettivo dipende dal patrimonio del debitore, per questo la verifica preventiva conta.

    Il primo esame del caso e il preventivo non hanno costi: servono a capire se possiamo seguire la pratica, quale attività serve e quanto costa. Non comprendono un parere su chi ha ragione o su cosa fare. Per quello c’è la consulenza: un incontro con l’Avvocato, in studio o online, a pagamento, con il costo comunicato prima.

    Richiedi il primo esame del caso

     
    Chiedi un preventivo su misura
    Risposta di norma entro un giorno lavorativoPreventivo scritto prima di iniziareSegreto professionale
    Scrivi quante posizioni hai ferme, di che importo e da quanto tempo. Ti rispondiamo di norma entro un giorno lavorativo con le domande che servono e, se la gestione continuativa ha senso per te, con un preventivo scritto.
    Il primo esame del caso e il preventivo scritto non hanno costi. La consulenza, in studio o online, è un servizio distinto e a pagamento, con il costo comunicato prima. Preferisci parlare subito? Chiama lo 045 5867034 (lun-gio 9-13 e 14-18, ven 9-13) o scrivi a segreteria@studiolegalemp.info.

    INSOLUTI RICORRENTI? PARLIAMO DEL TUO SCADUTO

    Approfondimenti e pagine collegate

    Fonti normative e ufficialiChi fornisce queste informazioni. Avv. Marco Panato, iscritto all’Ordine degli Avvocati di Verona (n. 3130), titolare dello Studio Legale MP, Corso Porta Nuova 7, 37122 Verona · tel. 045 5867034 · P.IVA 04125590234 · PEC avv.marcopanato@pec.it. Pagina aggiornata al 22/10/2026: le informazioni sono di carattere generale e non sostituiscono l’esame del caso concreto; nessun risultato può essere assicurato in anticipo. Lo Studio può utilizzare strumenti di intelligenza artificiale solo a supporto dell’attività professionale, che resta dell’avvocato; al conferimento dell’incarico ricevi le informazioni previste dall’art. 13 della legge 132/2025.

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