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Cartelle e riscossione · Per privati e imprese della provincia di Verona · lettura 8 minuti

Un’intimazione di pagamento per cartelle di anni fa non significa che il debito sia ancora dovuto. La prescrizione dipende dal tipo di debito: 10 anni per IRPEF e IVA, 5 per IMU, TARI, contributi e multe, 3 per il bollo auto. Ma se l’intimazione non si impugna in tempo, la prescrizione già maturata non si può più far valere.

Lo Studio verifica le cartelle e gli atti di Agenzia delle entrate-Riscossione per privati e imprese della provincia di Verona e propone ricorso al giudice competente. Lo strumento qui sotto calcola in modo orientativo la data di prescrizione, con la proroga COVID.

Avv. Marco Panato · Foro di Verona (n. 3130) · Corso Porta Nuova 7, Verona
10 anniIRPEF, IVA e imposta di registro (art. 2946 c.c.; Corte cost. 85/2026).
5 anniIMU, TARI, contributi INPS, multe, sanzioni e interessi, anche con cartella non impugnata.
60 giorniPer il ricorso alla Corte di giustizia tributaria contro intimazione o preavviso (art. 21 d.lgs. 546/1992).
542 giorniProroga per la sospensione COVID dall’8/3/2020 al 31/8/2021 (art. 68 d.l. 18/2020).
Cosa fare adesso
  1. Segna la data di notifica dell’atto ricevuto: i 60 giorni partono da lì.
  2. Scarica dall’area riservata di AdER l’elenco degli atti notificati.
  3. Non chiedere rate prima della verifica: la richiesta può valere come riconoscimento del debito.
In questa pagina
    Aggiornato al 01/11/2026

    Calcola la prescrizione della cartella

    Scegli il tipo di debito e inserisci la data dell’ultimo atto notificato: lo strumento calcola la data orientativa di prescrizione, con la proroga COVID e lo slittamento dei festivi. Per una cartella con più voci, ripeti il calcolo per ciascuna.
    Strumento gratuitoNessuna registrazione. I dati restano nel tuo browser: arrivano allo Studio solo se scegli di inviarli con il modulo.
    Novità e date da ricordare
    15/12/2026Ultimo giorno per la rottamazione dei carichi degli enti locali che hanno aderito (art. 10-quinquies d.l. 38/2026). In provincia di Verona: Albaredo d’Adige, Bussolengo, Castelnuovo del Garda, Sommacampagna e Valeggio sul Mincio. Non ci sono la Regione Veneto (bollo auto) né il Comune di Verona.
    30/11/2026Scade la terza rata della rottamazione quinquies per chi ha aderito entro il 30/04/2026 (l. 199/2025, art. 1, c. 83).
    19/05/2026La Corte costituzionale (sent. 85/2026) conferma che IRPEF, IVA e altri tributi erariali si prescrivono in 10 anni.
    01/01/2027Entrano in vigore i testi unici della riscossione e della giustizia tributaria (d.l. 200/2025, art. 4): le regole restano in gran parte le stesse, cambiano i numeri degli articoli.

    La prescrizione dipende dal debito, non dalla cartella

    La durata della prescrizione dipende dal debito, non dalla cartella. Le Sezioni Unite lo hanno chiarito: la cartella non impugnata rende il debito non più contestabile nel merito, ma non trasforma la prescrizione breve in decennale. Dieci anni scattano solo con una sentenza passata in giudicato (Cass. SU 23397/2016; art. 2953 c.c.).

    10 anniIRPEF, IRES, IRAP, IVA e imposta di registro (art. 2946 c.c.; art. 78 d.P.R. 131/1986; Corte cost. 85/2026).
    5 anniIMU e TARI (art. 2948 n. 4 c.c.); contributi INPS (art. 3 l. 335/1995); multe e sanzioni amministrative (art. 28 l. 689/1981); sanzioni tributarie (art. 20 d.lgs. 472/1997); interessi.
    3 anniBollo auto: dal terzo anno successivo a quello del pagamento, e resta triennale anche dopo la cartella (art. 5 d.l. 953/1982).
    Una cartella, più terminiIn una cartella IRPEF il tributo è decennale, ma sanzioni e interessi si prescrivono in 5 anni (Cass. 23174/2026).

    Che cosa interrompe e che cosa sospende la prescrizione

    Ogni atto notificato validamente che chiede il pagamento fa ripartire il termine da capo: cartella, avviso di addebito, intimazione, preavviso di fermo o di ipoteca, pignoramento (artt. 2943 e 2945 c.c.). Un atto con notifica nulla non interrompe nulla (Cass. 380/2025).

    • Rateizzazione: la richiesta vale di regola come riconoscimento del debito e interrompe la prescrizione (Cass. 5143/2026); fino al rigetto o alla decadenza la prescrizione resta sospesa (art. 19 d.P.R. 602/1973);
    • rottamazione: con la domanda la prescrizione è sospesa e riprende con la decadenza (l. 199/2025, art. 1, cc. 91 e 95);
    • COVID: ai termini in corso l’8 marzo 2020 si aggiungono 542 giorni; quelli in scadenza nel 2020-2021 arrivano al 31 dicembre 2023 (art. 68 d.l. 18/2020; Cass. 25147/2026). Molte prescrizioni che sembrano maturate non lo sono.
    Caso ipotetico, a scopo illustrativo
    Un esempio

    Una commerciante in pensione di Bussolengo riceve via PEC il 24 settembre un’intimazione per tre cartelle: TARI notificata nel giugno 2018, bollo auto notificato nell’aprile 2019, IRPEF notificata nel febbraio 2019. Dall’area riservata non risultano altri atti.

    TARI: 5 anni più 542 giorni COVID, prescritta a fine 2024. Bollo: 3 anni dalla notifica più 60 giorni, più 542 giorni, prescritto a fine 2023. IRPEF: 10 anni, non prescritta; ma sanzioni e interessi, quinquennali, risultano prescritti.

    Si propone ricorso alla Corte di giustizia tributaria di Verona contro l’intimazione entro 60 giorni dalla PEC, per TARI, bollo, sanzioni e interessi; per l’imposta IRPEF si valuta la rateizzazione. Rottamare un debito prescritto significherebbe pagarlo. L’esito dipende dalle prove di notifica che l’agente produrrà.

    Intimazione di pagamento: perché non va ignorata

    Se l’agente non pignora entro un anno dalla cartella, deve prima notificare un’intimazione a pagare entro 5 giorni; l’intimazione perde efficacia dopo un anno (art. 50 d.P.R. 602/1973).

    È impugnabileCorrisponde all’avviso di mora e si impugna davanti al giudice tributario per i tributi (Cass. SU 26817/2024).
    Se non la impugniIl credito si consolida: la prescrizione maturata prima non si può più far valere contro gli atti successivi, come fermo e pignoramento (Cass. 5097/2026).
    Interrompe la prescrizioneDa quel giorno il termine riparte, anche se poi l’intimazione perde efficacia.
    Cartella mai notificataSi impugna insieme al primo atto notificato. L’estratto di ruolo, di regola, non si impugna (art. 12, c. 4-bis, d.P.R. 602/1973).

    Quale giudice e in quanto tempo

    TributiIRPEF, IVA, IMU, TARI, bollo: ricorso alla Corte di giustizia tributaria di primo grado di Verona entro 60 giorni dalla notifica, con la sospensione di agosto (artt. 19 e 21 d.lgs. 546/1992).
    Contributi INPS e INAILGiudice del lavoro del Tribunale di Verona: 40 giorni dalla notifica per contestare la pretesa (art. 24 d.lgs. 46/1999); per la prescrizione maturata dopo, opposizione all’esecuzione (art. 615 c.p.c.).
    MulteOpposizione all’esecuzione davanti al giudice di pace. La Corte di giustizia tributaria non è competente (Cass. 11572/2025).
    Vizi di notificaAtti esecutivi con vizi formali: opposizione entro 20 giorni (art. 617 c.p.c.), nei limiti ammessi per la riscossione.

    Fermo, ipoteca e pignoramento dello stipendio

    Fermo dell’autoDopo il preavviso hai 30 giorni per pagare o dimostrare che il veicolo serve all’impresa o alla professione; poi il fermo viene iscritto (art. 86 d.P.R. 602/1973). Il preavviso si può impugnare.
    IpotecaSolo per debiti di almeno 20.000 euro, per il doppio del debito, con preavviso di 30 giorni (art. 77 d.P.R. 602/1973).
    La casaL’unica casa in cui risiedi, se non di lusso, non può essere espropriata dall’agente; negli altri casi serve un debito oltre 120.000 euro (art. 76 d.P.R. 602/1973).
    Lo stipendioUn decimo fino a 2.500 euro, un settimo tra 2.500 e 5.000, un quinto oltre. L’ultimo stipendio accreditato sul conto non si tocca (art. 72-ter d.P.R. 602/1973).

    Rottamazione, rateizzazione e discarico

    Prima di aderire a una definizione agevolata o di chiedere rate, conviene verificare la prescrizione: si rischia di pagare un debito che si poteva contestare.

    • Rottamazione quinquies (l. 199/2025): domande chiuse il 30/04/2026; per chi ha aderito, rate bimestrali con decadenza se ne salta due o paga in ritardo l’ultima;
    • rottamazione degli enti locali: solo per gli enti che hanno aderito, domande fino al 15/12/2026 (art. 10-quinquies d.l. 38/2026);
    • rateizzazione: per debiti fino a 120.000 euro fino a 84 rate per le richieste del 2025 e 2026; si decade con 8 rate non pagate (art. 19 d.P.R. 602/1973);
    • discarico automatico: i carichi affidati dal 2025 e non riscossi entro cinque anni tornano all’ente, ma il debito non si cancella finché non è prescritto (d.lgs. 110/2024).

    Per il ricorso, l’autotutela e le ingiunzioni dei Comuni c’è la pagina Avvocato per cartelle e tributi a Verona.

    Come lavoriamo

    1Primo esame del casoCi invii i documenti principali con il modulo: primo esame e preventivo non hanno costi.
    2Preventivo scrittoPreventivo su misura, per fasi, con i costi vivi indicati a parte. La consulenza è un servizio distinto e a pagamento, con il costo comunicato prima.
    3Verifica degli attiRicostruiamo notifiche e date dall’area riservata e dai documenti, voce per voce.
    4Ricorso o soluzioneRicorso al giudice competente nei termini, oppure rateizzazione o definizione dei soli debiti dovuti. Nessun esito può essere garantito in anticipo.
    Avv. Marco Panato nel suo studio a Verona
    Chi segue la tua praticaL’Avv. Marco Panato, iscritto all’Ordine degli Avvocati di Verona (n. 3130), segue personalmente ogni incarico. È dottore di ricerca in Diritto ed economia dell’impresa all’Università di Verona e mediatore civile e commerciale. Il profilo completo

    Documenti da preparare

    • L’ultimo atto ricevuto, con busta, relata o ricevuta PEC
    • Le cartelle e gli avvisi citati nell’atto
    • Prospetto e elenco degli atti dall’area riservata AdER
    • Avvisi di accertamento o verbali di multa precedenti
    • Domande di rateizzazione o rottamazione e ricevute
    • Ricevute di pagamento e F24
    • Sentenze o ricorsi già proposti
    • Per fermo e stipendio: libretto del veicolo, buste paga

    Domande frequenti

    Dipende dal debito: 10 anni per IRPEF, IVA e registro; 5 per IMU, TARI, contributi INPS, multe, sanzioni e interessi; 3 per il bollo auto. Il termine riparte da ogni atto notificato validamente.

    No. Diventa decennale solo con una sentenza passata in giudicato (Cass. SU 23397/2016; art. 2953 c.c.).

    Sì, se notificata validamente: il termine riparte da capo. L’intimazione perde efficacia dopo un anno, ma l’interruzione resta (art. 50 d.P.R. 602/1973).

    Controlla le date degli atti precedenti. Se la prescrizione era già maturata, per i tributi impugna l’intimazione davanti alla Corte di giustizia tributaria entro 60 giorni; se non lo fai, non potrai più farla valere (Cass. 5097/2026).

    Sì: ai termini in corso l’8 marzo 2020 si aggiungono 542 giorni; quelli in scadenza nel 2020-2021 arrivano al 31 dicembre 2023 (art. 68 d.l. 18/2020; Cass. 25147/2026).

    40 giorni dalla notifica per contestare i contributi davanti al giudice del lavoro. La prescrizione maturata dopo si fa valere con l’opposizione all’esecuzione (art. 24 d.lgs. 46/1999; art. 615 c.p.c.).

    Con l’opposizione all’esecuzione davanti al giudice di pace (Cass. 11572/2025).

    No: hai 30 giorni per pagare, rateizzare o dimostrare che il veicolo serve al lavoro; poi il fermo viene iscritto (art. 86 d.P.R. 602/1973).

    L’unica casa di residenza, se non di lusso, no. L’ipoteca richiede almeno 20.000 euro di debito e un preavviso di 30 giorni (artt. 76 e 77 d.P.R. 602/1973).

    Se il debito è prescritto, sì: la richiesta vale di regola come riconoscimento e interrompe la prescrizione (Cass. 5143/2026). Prima si verifica, poi si decide.

    Il primo esame del caso e il preventivo non hanno costi: servono a capire se possiamo seguire la pratica, quale attività serve e quanto costa. Non comprendono un parere su chi ha ragione o su cosa fare. Per quello c’è la consulenza: un incontro con l’Avvocato, in studio o online, a pagamento, con il costo comunicato prima.

    Richiedi il primo esame del caso

     
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    Risposta di norma entro un giorno lavorativoPreventivo scritto prima di iniziareSegreto professionale
    Indica che atto hai ricevuto, la data di notifica e i debiti indicati. Puoi incollare il risultato dello strumento. Ti rispondiamo di norma entro un giorno lavorativo dicendo se possiamo seguire la pratica e, in quel caso, con un preventivo scritto.
    Il primo esame del caso e il preventivo scritto non hanno costi. La consulenza, in studio o online, è un servizio distinto e a pagamento, con il costo comunicato prima. Preferisci parlare subito? Chiama lo 045 5867034 (lun-gio 9-13 e 14-18, ven 9-13) o scrivi a segreteria@studiolegalemp.info.

    UN’INTIMAZIONE PER CARTELLE VECCHIE?

    Approfondimenti e pagine collegate

    Fonti normative e ufficialiChi fornisce queste informazioni. Avv. Marco Panato, iscritto all’Ordine degli Avvocati di Verona (n. 3130), titolare dello Studio Legale MP, Corso Porta Nuova 7, 37122 Verona · tel. 045 5867034 · P.IVA 04125590234 · PEC avv.marcopanato@pec.it. Pagina aggiornata al 01/11/2026: le informazioni sono di carattere generale e non sostituiscono l’esame del caso concreto; nessun risultato può essere assicurato in anticipo. Lo Studio può utilizzare strumenti di intelligenza artificiale solo a supporto dell’attività professionale, che resta dell’avvocato; al conferimento dell’incarico ricevi le informazioni previste dall’art. 13 della legge 132/2025.

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