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Dal precetto al pignoramento: dove sei e che cosa puoi ancora fare

L’esecuzione forzata procede per passaggi, e ognuno ha i suoi termini. L’atto di precetto intima di pagare entro dieci giorni; dopo, il creditore può pignorare il conto corrente, lo stipendio, i beni o gli immobili. Ogni fase ha però una difesa possibile, e quasi tutte hanno una scadenza: capire a che punto si è arrivati è la prima cosa da fare.

Lo Studio Legale MP di Verona assiste sia chi subisce l’esecuzione sia chi la promuove: qui parliamo del lato del debitore.

10 giorni
il termine del precetto per pagare
90 giorni
durata dell’efficacia del precetto
20 giorni
per l’opposizione agli atti esecutivi
1/5
la quota di stipendio di regola pignorabile
 

I tre pignoramenti che si incontrano più spesso

Presso terzi
Conto corrente, stipendio, pensione, canoni di locazione, crediti verso clienti. È il più usato perché rapido. Qui contano i limiti di impignorabilità, che vanno verificati sempre: gli errori di calcolo sono frequenti.
Mobiliare
L’ufficiale giudiziario accede ai locali e pignora beni. Molti beni sono impignorabili per legge, e il valore di realizzo è spesso irrisorio rispetto al disturbo: è una procedura che si presta alla trattativa.
Immobiliare
Colpisce la casa o l’immobile aziendale. È la più lunga e la più grave, ma anche quella in cui gli strumenti di difesa — opposizione, conversione, accordo — hanno più spazio, purché usati per tempo.
 

Gli strumenti di difesa

Contestare
Opposizione all’esecuzione: il credito non esiste, è prescritto, è stato pagato, il titolo non è valido
Opposizione agli atti esecutivi: vizi di notifica o di forma, entro venti giorni
Opposizione di terzo: il bene pignorato appartiene a un altro
Verifica dell’efficacia del precetto e della regolarità delle notifiche
Ridurre o chiudere
Conversione del pignoramento: sostituire i beni con una somma, anche rateizzata
Riduzione del pignoramento quando il valore dei beni eccede di molto il credito
Accordo a saldo e stralcio con il creditore procedente
Procedura di sovraindebitamento con misure protettive, se i creditori sono molti

Il conto in banca è bloccato e lo stipendio arriva lì? Le somme che derivano da stipendio o pensione godono di limiti di impignorabilità anche una volta accreditate. È una delle verifiche più utili e più trascurate: capita che venga vincolato più di quanto la legge consenta.

 

Domande frequenti su pignoramento ed esecuzione

Il pignoramento blocca le somme fino alla concorrenza del credito, aumentato della metà. Il resto resta disponibile, e gli accrediti successivi al pignoramento non sono colpiti. Se sul conto arrivano stipendio o pensione valgono limiti specifici di impignorabilità.

Di regola un quinto del netto. Se concorrono più cause di pignoramento il cumulo ha comunque un tetto. Per le pensioni una parte è sempre impignorabile, e per le somme accreditate in conto prima del pignoramento la legge fissa una soglia collegata all’assegno sociale.

L’opposizione all’esecuzione contesta il diritto del creditore di procedere: il credito non esiste, è stato pagato, il titolo non vale. L’opposizione agli atti esecutivi contesta invece la regolarità formale degli atti, e ha un termine breve di venti giorni. L’opposizione di terzo è di chi vede pignorato un bene che è suo e non del debitore.

Sì, con la conversione del pignoramento: si chiede di sostituire i beni pignorati con una somma di denaro, versando un acconto e poi rate nei limiti stabiliti dalla legge. È uno strumento utile quando il bene vale molto più del debito — tipicamente la casa.

Dipende dal titolo, dallo stato della procedura e dalla situazione complessiva. Le strade possibili sono l’opposizione, la conversione, l’accordo con il creditore o, se i debiti sono molti, una procedura di sovraindebitamento con misure protettive. La cosa che non funziona è aspettare: dopo l’ordinanza di vendita lo spazio si riduce.

Il precetto perde efficacia se il pignoramento non viene eseguito entro novanta giorni dalla notifica. Se il termine è passato il creditore deve notificarlo di nuovo: è uno dei primi controlli da fare.

 

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Indica che cosa ti è stato notificato e quando: precetto, pignoramento, avviso di vendita. Ti rispondiamo dicendo quali termini sono ancora aperti e quali difese hanno senso. Il primo esame del caso e il preventivo non hanno costi e non impegnano.

PIGNORAMENTO ED ESECUZIONE

Pagine collegate

L’esecuzione arriva dopo un titolo: se il titolo è contestabile, il primo fronte è quello.

Sovraindebitamento – quando i debiti sono molti
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