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Separarsi: le strade sono più di una, e non partono tutte dal tribunale

La domanda che arriva per prima non è quasi mai giuridica: è quanto durerà, quanto costerà e che cosa succederà ai figli. La risposta dipende soprattutto da una scelta iniziale — se la separazione sarà consensuale o contenziosa — perché da lì discendono tempi, costi e clima dei mesi successivi.

Lo Studio Legale MP di Verona segue separazioni, divorzi e procedimenti sui figli, privilegiando la via dell’accordo dove è praticabile e sostenendo il contenzioso quando non lo è.

6 mesi
dalla separazione consensuale per chiedere il divorzio
12 mesi
se la separazione è stata giudiziale
Un solo ricorso
separazione e divorzio si possono cumulare
Piano genitoriale
il documento su cui il giudice misura le richieste
 

Le tre strade

Accordo davanti agli avvocati
La negoziazione assistita: le condizioni si scrivono fra le parti, con l’assistenza dei rispettivi legali, e l’accordo ha gli stessi effetti del provvedimento giudiziale. È la via più rapida e quella che lascia meno macerie.
Ricorso consensuale
Le condizioni sono concordate ma passano dal tribunale per l’omologa o la sentenza. Necessario quando ci sono trasferimenti patrimoniali o situazioni che richiedono il controllo del giudice.
Giudizio contenzioso
Quando l’accordo non c’è: udienza presidenziale con i provvedimenti provvisori, istruttoria, sentenza. Più lungo e più costoso, ma a volte l’unica strada per fissare regole che l’altra parte non accetta.
 

I nodi veri: figli, casa, denaro

I figli
Affidamento condiviso come regola, esclusivo solo in casi specifici
Collocamento e tempi di permanenza presso ciascun genitore
Mantenimento diretto o assegno, e perimetro delle spese straordinarie
Piano genitoriale: scuola, salute, sport, vacanze
Casa e patrimonio
Assegnazione della casa familiare, che segue l’interesse dei figli
Sorte del mutuo cointestato, che l’assegnazione non modifica
Divisione dei beni in comunione
Assegno al coniuge: presupposti e criteri

Se il reddito è sotto la soglia di legge, la causa di separazione o divorzio può essere seguita con il patrocinio a spese dello Stato. In queste cause, quando gli interessi dei coniugi sono in conflitto, si guarda al solo reddito personale di chi presenta l’istanza: una circostanza che allarga la platea molto più di quanto si creda.

Approfondimenti dal blog dello Studio

 

Domande frequenti su separazione e divorzio

Sei mesi se la separazione è stata consensuale, dodici se giudiziale. I termini decorrono dal momento indicato dalla legge per ciascuna forma, e vanno calcolati con precisione: un ricorso depositato un giorno prima viene dichiarato improcedibile.

Sì. Dopo la riforma del processo di famiglia le due domande possono essere proposte nello stesso procedimento: il giudice decide prima sulla separazione e poi, maturati i termini, sul divorzio. È una semplificazione che riduce sensibilmente i tempi complessivi.

No. Con la negoziazione assistita, davanti agli avvocati, si raggiunge un accordo che ha gli stessi effetti del provvedimento del giudice. Chi non ha figli minori o incapaci e non deve trasferire beni può anche rivolgersi all’ufficiale di stato civile. Le strade fuori dall’aula sono più rapide e meno costose, quando le condizioni ci sono.

Si guarda alle esigenze del figlio, al tenore di vita goduto, ai tempi di permanenza presso ciascun genitore, alle rispettive risorse economiche e alla valenza del lavoro di cura. Le spese straordinarie seguono un elenco a parte, ed è sul loro perimetro che nasce la maggior parte dei conflitti successivi.

No. L’assegno divorzile non serve a mantenere il tenore di vita matrimoniale: ha una funzione insieme assistenziale, compensativa e perequativa, come hanno chiarito le Sezioni Unite della Cassazione nel 2018. Conta il contributo dato alla famiglia e la possibilità concreta di procurarsi un reddito.

È il documento, introdotto dalla riforma, in cui ciascun genitore descrive la vita quotidiana del figlio — scuola, salute, sport, vacanze — e come intende organizzarla. Va preso sul serio: è su quel testo che il giudice misura la concretezza delle richieste.

 

Parliamone

A che punto sei?
Indica se c’è già una separazione, se ci sono figli minori e se con l’altra parte esiste un dialogo. Ti rispondiamo con le strade percorribili e i tempi realistici. Il primo esame non ha costi e non impegna.

SEPARAZIONE E DIVORZIO

Pagine collegate

La crisi del rapporto coniugale ha riflessi patrimoniali che vanno oltre la separazione.

Per un primo esame della posizione: 045 786 1622 · scrivi allo Studio

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