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Consumatori · Diritto alla riparazione
Diritto alla riparazione: il prodotto si aggiusta, e la garanzia si allunga
Il decreto legislativo 25 settembre 2026, n. 176, che attua la direttiva (UE) 2024/1799, cambia il Codice del consumo. Chi sceglie la riparazione ottiene dodici mesi di garanzia in più. Per molti elettrodomestici e dispositivi il produttore deve riparare su richiesta, anche dopo la garanzia, gratis o a un prezzo ragionevole.
22 ottobre 2026
entrata in vigore del d.lgs. 176/2026
+12 mesi
di garanzia se scegli la riparazione (contratti dal 31 luglio 2026)
5.000–50.000 €
le sanzioni per chi viola i nuovi obblighi
GU n. 233
del 7 ottobre 2026

Che cosa cambia per i consumatori

Durante la garanzia
Difetto di conformità
Puoi scegliere tra riparazione e sostituzione, salvo impossibilità o costi sproporzionati
Se scegli la riparazione, la responsabilità del venditore si allunga una volta di dodici mesi
Il venditore deve informarti di questa possibilità
Dopo la garanzia
Beni con requisiti europei di riparabilità
Su richiesta il produttore deve riparare, gratis o a prezzo ragionevole e in tempi ragionevoli
Tra i beni: lavatrici e lavasciuga, lavastoviglie, frigoriferi, schermi, aspirapolvere, smartphone e tablet, asciugatrici
La riparazione si rifiuta solo se è impossibile
Preventivi e riparatori
Modulo europeo di informazioni sulla riparazione, con costi e tempi
Piattaforma europea online per trovare riparatori, con una sezione nazionale
Ricambi e strumenti a prezzi che non scoraggino la riparazione

Che cosa cambia per produttori, importatori e venditori

Obbligo di riparazione a carico del produttore (art. 127-quinquies del Codice del consumo), anche tramite riparatori
Ricambi, strumenti e informazioni tecniche a condizioni ragionevoli
Limiti agli ostacoli tecnici e contrattuali alla riparazione
Informazione al consumatore sulla scelta tra riparazione e sostituzione e sulla proroga della garanzia
Sanzioni amministrative da 5.000 a 50.000 euro, con massimi raddoppiati nei casi più gravi o di recidiva
Per le imprese conviene aggiornare subito condizioni di vendita, procedure di assistenza, testi delle garanzie e contratti con i centri di riparazione.

Se la riparazione viene negata

1
Conserva scontrino o fattura e descrivi il difetto con foto e date.
2
Chiedi per iscritto la riparazione: al venditore se sei in garanzia, al produttore se sei fuori garanzia.
3
Se la risposta è negativa o non arriva, si invia una diffida e si valuta la conciliazione o la risoluzione alternativa della controversia.
4
Se serve, si agisce in giudizio per la riparazione, la riduzione del prezzo o la risoluzione del contratto.

Domande frequenti

Sì, la scelta spetta al consumatore, salvo che il rimedio scelto sia impossibile o comporti costi sproporzionati. Scegliendo la riparazione ottieni anche la proroga di dodici mesi.

Le nuove regole sulla garanzia si applicano ai contratti conclusi dal 31 luglio 2026. Per gli acquisti precedenti restano le regole di prima.

Per i beni con requisiti europei di riparabilità può rifiutare solo se la riparazione è impossibile. Il prezzo deve essere ragionevole.

Il decreto è in vigore dal 22 ottobre 2026. Le modifiche alla garanzia riguardano i contratti dal 31 luglio 2026: conviene rivedere subito procedure e documenti.

Il primo esame e il preventivo sono gratuiti e senza impegno. Il compenso si concorda per iscritto prima di cominciare.

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Quando il prodotto non è solo difettoso ma causa un danno:

DIRITTO ALLA RIPARAZIONE

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