Avere ragione e riuscire a dimostrarlo in giudizio sono due cose profondamente diverse. Nel mobbing e nello straining, la distanza tra i due piani è spesso abissale: i comportamenti si consumano nell'ordinario quotidiano lavorativo, raramente lasciano tracce evidenti, e la vittima — isolata, logorata, talvolta già malata — si ritrova ad affrontare un processo senza la documentazione necessaria. Questo articolo non ripercorre le definizioni, già note, di mobbing e straining: affronta il nodo che determina davvero l'esito delle cause, ovvero come si costruisce il materiale probatorio e qual è il metodo di giudizio che la Cassazione impone ai giudici di merito. Un cambio di paradigma recente, sancito a dicembre 2025, rende la partita più aperta di quanto molti pensino.
Mobbing e straining: guida pratica alla prova in giudizio. I nuovi orientamenti Cassazione 2025-2026 su cosa raccogliere e come agire per ottenere il risarcimento.
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Autore: Redazione - Staff Studio Legale MP
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