appalti2

In tema di garanzie a corredo dell’offerta

Cons. Stato, Sez. III, 31.8.2016, n. 3755

La recente sentenza della Terza Sezione del Consiglio di Stato, n. 3755 del 31 agosto 2016, ha affermato che ai sensi dell’art. 75 del previgente codice di cui al d.lgs. n. 163/2006, corrispondente al nuovo art. 93 d.lgs. 18 aprile 2016, n. 50 per la partecipazione alle gare pubbliche “è obbligatoria la presentazione di «garanzie a prima richiesta», commisurate in percentuale fissa al prezzo di gara e aventi anch’esse una funzione di garanzia, che attribuiscono alla stazione appaltante una ‘tutela rafforzata’, cioè il potere di disporre l’escussione dell’importo previsto, per il caso in cui l’aggiudicatario non intenda stipulare il contratto; la stazione appaltante può chiedere al giudice di disporre la condanna dell’autore del fatto illecito, anche se il bando non prevede tali forme di tutela “rafforzata””.
Evidente la rilevanza di una simile pronuncia la quale, nel condannare l’impresa aggiudicataria resistente al pagamento della cauzione, oltre interessi e rivalutazione, ha sottolineato come il nuovo Codice dei contratti abbia correttamente confermato la possibilità per la stazione appaltante – anche nel caso di silenzio serbato in proposito dal bando di gara – di procedere ad una pronta tutela dei propri interessi nel caso di immotivato rifiuto dell’aggiudicatario di procedere alla stipula del contratto.