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Il Fondo è istituito presso il Ministero dell’economia e delle finanze. Ristora i danni subiti dalle vittime di crimini di guerra e contro l’umanità compiuti dalle forze del Terzo Reich, sul territorio italiano o in danno di cittadini italiani, tra il 1° settembre 1943 e l’8 maggio 1945. Tra loro ci sono gli internati militari italiani catturati dopo l’8 settembre 1943.
Il Fondo non paga a semplice richiesta: paga gli importi liquidati con sentenza passata in giudicato nelle cause promosse contro la Repubblica Federale di Germania entro i termini di legge. Condizioni e procedura di accesso sono fissate dal decreto del 28 giugno 2023 del Ministero dell’economia, con i Ministeri degli esteri e della giustizia, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 1° luglio 2023.
La Corte costituzionale, con la sentenza n. 159 del 2023, ha ritenuto non fondate le questioni sollevate sul meccanismo: l’esecuzione forzata contro la Germania resta preclusa e il pagamento passa dal Fondo.
I termini fissati dall’art. 43 del d.l. 36/2022 per avviare nuove azioni sono stati prorogati più volte e risultano scaduti. Si verifica comunque se una causa era già stata promossa da altri familiari e se esistono riaperture normative successive.
Gli eredi possono proseguire il giudizio. Occorre ricostruire chi è erede e per quale quota, e depositare i documenti necessari per il subentro.
No. L’esecuzione contro la Repubblica Federale di Germania è preclusa: le somme liquidate con sentenza definitiva vengono pagate dal Fondo, secondo la procedura del decreto del 28 giugno 2023.
Il primo esame della posizione e il preventivo non hanno costi. L’assistenza successiva è a titolo oneroso, con il compenso concordato per iscritto prima di cominciare.
Il primo esame del caso e il preventivo non hanno costi: servono a capire se possiamo seguire la pratica, quale attività serve e quanto costa. Non comprendono un parere su chi ha ragione o su cosa fare. Per quello c’è la consulenza: un incontro con l’Avvocato, in studio o online, a pagamento, con il costo comunicato prima.