Docenti precari · Ferie non godute
Ferie non godute dei supplenti: che cosa si può chiedere dopo la Cassazione
Con la sentenza n. 16525 del 27 maggio 2026 la Cassazione ha fissato le regole. I giorni di sospensione delle lezioni valgono come ferie. Quelli tra la fine delle lezioni e il 30 giugno no, se la scuola non ha invitato formalmente il docente a fruirne.
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Le regole dopo la Cassazione
La Sezione lavoro ha deciso su rinvio pregiudiziale (art. 363-bis c.p.c.) e ha chiarito come si applica l’art. 1, commi 54 e 55, della legge 228/2012 ai docenti con supplenze brevi e saltuarie o fino al termine delle lezioni o delle attività didattiche.
Sospensioni delle lezioni
Natale, Pasqua, ponti
La legge le considera giorni di ferie
Non serve un invito del dirigente
Questi giorni non danno diritto all’indennità
Dalla fine delle lezioni al 30 giugno
Scrutini, esami, attività funzionali
Non sono ferie automatiche
L’indennità spetta, salvo che la scuola provi di aver invitato formalmente a fruire delle ferie, avvisando della perdita
La prova è a carico dell’amministrazione
Contratti brevi
Senza giorni di sospensione
Se non c’era modo di fruire delle ferie maturate, l’indennità spetta per intero
Le stesse regole valgono per le festività soppresse (l. 937/1977)
Come si calcola
1
Si contano i giorni di ferie maturati in ciascun contratto.
2
Si sottraggono i giorni di sospensione delle lezioni compresi nel contratto.
3
I giorni residui, in particolare quelli dopo la fine delle lezioni, si pagano alla retribuzione giornaliera lorda, comprese le voci fisse e continuative.
Il conteggio si fa contratto per contratto, sui certificati di servizio e sui prospetti delle ferie. Le stime a forfait non reggono davanti al giudice.
Prescrizione e tempi
Di regola i crediti di lavoro si prescrivono in cinque anni. La sentenza del 2026 non ha risolto ogni questione sulla decorrenza: conviene interrompere subito la prescrizione con una diffida al Ministero e decidere poi sul ricorso.
Domande frequenti
Per il periodo tra la fine delle lezioni e il 30 giugno l’indennità spetta, salvo che la scuola dimostri di averti invitato formalmente a fruire delle ferie, con l’avviso che altrimenti le avresti perse. Si verifica sulle comunicazioni ricevute.
Secondo la Cassazione la legge li qualifica come giorni di ferie: non si pagano, anche senza un provvedimento del dirigente.
Di regola le ferie si fruiscono nei mesi estivi e l’indennità non spetta. Situazioni diverse, ad esempio più contratti nello stesso anno, si valutano sui documenti.
Le domande vanno rilette alla luce della sentenza del 2026: alcune voci restano fondate, altre vanno ridimensionate. Meglio saperlo prima dell’udienza.
Il primo esame del caso e il preventivo non hanno costi. Il preventivo è scritto e si concorda prima di cominciare.
Il primo esame del caso e il preventivo non hanno costi: servono a capire se possiamo seguire la pratica, quale attività serve e quanto costa. Non comprendono un parere su chi ha ragione o su cosa fare. Per quello c’è la consulenza: un incontro con l’Avvocato, in studio o online, a pagamento, con il costo comunicato prima.
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Gli altri diritti del personale precario
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