Espropri, l’edificabilità futura è criterio per determinare il valore?

La Cassazione, con la pronuncia della Sez. 1, Ordinanza n. 4228 del 17/02/2021, lo esclude.

080040 ESPROPRIAZIONE PER PUBBLICO INTERESSE (O UTILITA’) – PROCEDIMENTO – LIQUIDAZIONE DELL’INDENNITA’ – DETERMINAZIONE (STIMA) – IN GENERE Indennità di esproprio – Criteri di stima – Edificabilità legale – Edificabilità di fatto – Individuazione – Fattispecie.

Massimario Cassazione: In tema di espropriazione per pubblica utilità, ai fini della quantificazione dell’indennità di esproprio rileva l’edificabilità legale dell’area ablata all’epoca dell’adozione del relativo decreto, secondo gli strumenti urbanistici già in essere, non potendosi tener conto dell'”aspettativa” di edificabilità futura di un terreno attualmente agricolo in ragione dell’evoluzione degli strumenti anzidetti. (Nella specie la S.C. ha cassato con rinvio la sentenza di merito che aveva stimato un’area agricola, valorizzandone la collocazione adiacente al centro comunale e la propensione al mutamento di destinazione urbanistica, come edificabile).

Riferimenti normativi: DPR 08/06/2001 num. 327 art. 32, DPR 08/06/2001 num. 327 art. 37 CORTE COST.

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Avv. Marco Panato, avvocato del Foro di Verona e Dottore di Ricerca in Diritto ed Economia dell’Impresa – Discipline Interne ed Internazionali - Curriculum Diritto Amministrativo (Dipartimento di Scienze Giuridiche, Università degli Studi di Verona).E' autore di pubblicazioni scientifiche in materia giuridica, in particolare nel ramo del diritto amministrativo.Si occupa anche di docenza ed alta formazione.