appalti

Affidamenti in house – i recenti approdi alla luce del nuovo codice appalti

Comunicato del Presidente ANAC del 3 agosto 2016

Con il comunicato in commento il Presidente dell’Autorità Nazionale Anticorruzione ha fornito chiarimenti sull’applicazione della disposizione di cui all’art. 192 del D.Lgs. n. 50 del 2016 che disciplina gli affidamenti in house.
Ebbene, la norma in parola richiede alle amministrazioni che intendano procedere ad effettuare affidamenti diretti all’ente strumentale il previo inoltro della domanda di iscrizione all’apposito elenco delle amministrazioni aggiudicatrici e degli enti aggiudicatori che operano mediante affidamenti diretti nei confronti delle proprie società in house istituito (recte da istituirsi) presso l’Anac. Iscrizione al predetto albo che, ai sensi della medesima disposizione, presuppone la verifica da parte dell’Autorità della sussistenza dei requisiti necessari, da espletarsi secondo modalità e criteri che la stessa Autorità definisce con proprio atto.
L’adozione del surriferito atto – chiarisce il comunicato emarginato – richiede, in via preliminare, l’analisi dell’incidenza delle disposizioni del Testo Unico in materia di società a partecipazione pubblica (ormai approvato con D.Lgs. 19 agosto 2016, n. 175) sulla disciplina dei requisiti identificativi dell’istituto dell’in house providing.
Ne deriva che, nelle more dell’emanazione da parte dell’Autorità dell’elenco delle amministrazioni aggiudicatrici e degli enti aggiudicatori che operano mediante affidamenti diretti nei confronti delle proprie società in house e dell’atto cui è rimessa la definizione dei criteri e modalità di verifica dei requisiti necessari all’iscrizione, le amministrazioni e gli enti interessati hanno la facoltà di effettuare l’affidamento diretto alle società in house, sotto la propria responsabilità, e a condizione che siano integrati i presupposti legittimanti definiti dall’art. 12 della direttiva 24/2014/UE e recepiti nei medesimi termini nell’art. 5 del D.Lgs. 50/2016 e rispettate le prescrizioni dettate dai commi 2 e 3 dell’art. 192 del nuovo Codice, a prescindere dall’inoltro della domanda di iscrizione.